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Partinico: la corte di appello accoglie la richiesta di assoluzione per Giuseppe A. Ferro perché il fatto non sussiste

Era stato condannato alla pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione poichè ritenuto responsabile del delitto di falsa testimonianza dal GUP di Palermo nel Maggio del 2020 Un cittadino partinicese, Giuseppe Alessandro Ferro 49 anni, pertanto decideva di proporre appello con il proprio avvocato, l’avv. Fabio Bosco, al quale la Corte di Appello di Palermo, all’udienza celebrata ieri, ha dato ragione condividendone in toto la linea difensiva.

Alessandro Giuseppe Ferro era stato sentito nel 2016, come testimone in un processo penale a carico di due cittadini di Partinico accusati di aver perpetrato dei furti all’interno di alcune abitazioni di Partinico nel 2013. Nel coso del dibattimento il Ferro aveva dichiarato di non avere certezza che tali soggetti fossero responsabili dei furti commessi, ma Il tribunale di Palermo in persona del giudice monocratico Dott.ssa Di Sarno, aveva considerato le dichiarazioni del teste inattendibili e reticenti e per questo motivo aveva chiesto la trasmissione degli atti alla procura per il delitto di falsa testimonianza.

Anche il giudice dell’udienza preliminare aveva interpretato il tenore delle dichiarazioni rese in udienza, come un tentativo da parte dell’imputato di nascondere la verità e pertanto lo aveva condannato alla pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione a seguito di giudizio abbreviato. La Corte di Appello accogliendo in toto le richieste difensive dell’avvocato ha pertanto riformato la sentenza di primo grado assolvendo l’imputato con formula piena perché il fatto non sussiste. Tra 90 giorni il deposito della motivazione.

Nella foto 📷 il legale, Avv. Fabio Bosco, dell’imputato partinicese Giuseppe Alessandro Ferro, oggi assolto