Il piano di Messina Denaro in un pizzino segreto alla sorella: “Mi ucciderò a casa, non morirò di tumore”

Aveva già scritto il finale della sua storia in un pizzino segretissimo inviato alla sorella Rosetta: “Non morirò di tumore, appena non ce la faccio più mi ucciderò a casa e mi troverai tu. Ti dirò quando arriverà il momento”. Qualche mese prima dell’arresto, Matteo Messina Denaro progettava l’ultimo colpo di scena. Dopo una vita trascorsa a dare la morte a decine di uomini, donne e bambini voleva essere lui a decidere il momento esatto della sua fine.
Come morì Don Ciccio, il padre di Matteo Messina Denaro
Matteo Messina Denaro avrebbe voluto un finale di vita teatrale, per certi versi simile a quello di suo padre Don Ciccio, Francesco Messina Denaro, che però fu forse stroncato da un infarto: la Polizia lo ritrovò il 1° dicembre del 1998, o disteso sulla terra con le mani giunte, nelle campagne di Mazara.

Perché Messina Denaro è sorvegliato giorno e notte e come sta ora

‘La Repubblica’ ha spiegato anche che proprio il pizzino con cui Matteo Messina Denaro ha rivelato il suo piano suicida alla sorella Rosetta sarebbe il motivo per cui ora è sorvegliato giorno e notte all’interno del carcere de L’Aquila. Al momento, risponde bene alle cure e le sue condizioni di salute appaiono buone.
Giornalista pubblicista
