Cinisi: in migliaia in piazza in ricordo di Peppino Impastato

Questo pomeriggio, tra Cinisi e Terrasini, si è tenuto il tradizionale corteo in ricordo di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia locale e ritrovato sui binari della stazione cittadina la mattina del 9 maggio 1978. A sfilare in corteo soprattutto centinaia di studenti delle scuole di Cinisi, di Palermo e dei paesi limitrofi, insieme ai vecchi compagni di Peppino, ai membri dell’associazione Casa Memoria Felicia Impastato, a diverse organizzazioni e partiti politici e ai rappresentanti delle istituzioni.

Peppino Impastato nasce a Cinisi da una famiglia mafiosa. Tra gli anni Sessanta e Settanta fa politica attivamente tra Cinisi e Palermo, partecipando al Sessantotto, opponendosi insieme ai suoi compaesani alla costruzione dell’aeroporto di Punta Raisi e dando vita a Radio Aut, radio autogestita tramite la quale teneva il suo programma satirico in cui sbeffeggiava politici e mafiosi locali.
Dopo svariati anni di depistaggi e bugie sulla sua morte, inizialmente raccontata come un suicidio o, addirittura, un atto terroristico, grazie al lavoro instancabile della madre Felicia Bartolotta e dei compagni di battaglie, si arriverà alla verità: la notte di quel 9 maggio, Peppino era stato per conto del boss Badalamenti, per essere condotto sui binari del treno Palermo-Trapani, picchiato a sangue, imbottito di esplosivi e poi fatto saltare in aria per simulare un attentato fallito.

A precedere il corteo quattro giorni di eventi, tra iniziative con le scuole, workshop, spettacoli teatrali e mostre, tenutisi dal 5 al 9 maggio tra Terrasini e Cinisi per marcare il quarantacinquesimo anniversario dalla scomparsa di Peppino.
«Oggi non siamo qui per ricordare la sua morte, ma la sua vita, che ispira tanti che si riconoscono nel suo pensiero e nelle sue lotte. Questo corteo è un momento di partecipazione e mobilitazione, per pretendere non solo verità ma cambiamento, che i diritti non vengano negati, per ricordare che la storia va difesa perché ognuno di noi è il figlio di questa storia. Dobbiamo riappropriarci di questa e del nostro futuro.» ha affermato Luisa Impastato, nipote di Peppino e membro della Casa Memoria Peppino Impastato, alla fine del corteo.
La manifestazione, partita da quella che fu la sede di Radio Aut a Terrasini, ha poi raggiunto la sede della Casa Memoria in Corso Umberto I a Cinisi, dove dopo gli anni del Covid si sta tenendo nuovamente il concerto del 9 maggio, che a partire dalle ore 19:00 vedrà esibirsi, tra gli altri ospiti, Roy Paci e gli Shakalab.



