Arresto Genova, la Dc lo espelle dal partito. Cuffaro: “Esigo legalità e consenso pulito, mi dissocio”
Dopo le prime dichiarazioni di questa mattina del coordinatore nazionale della Democrazia Cristiana, Totò Cuffaro, attraverso le quali il partito prendeva le distanze dal suo iscritto Agostino Genova, coinvolto nell’operazione “Vediamoci Chiaro” condotta dalla Guardia di Finanza, arriva la nota ufficiale dei democristiani che pubblicamente espelle Genova dal partito dello scudo crociato. “Dopo aver saputo la notizia, abbiamo immediatamente sospeso Agostino Genova dalla Dc – afferma Cuffaro – Siamo stati tempestivi nell’emettere il provvedimento di sospensione, così come abbiamo reso noto attraverso un comunicato, e, dopo aver letto le intercettazioni diffuse dalla stampa, lo abbiamo espulso”. Gli è stato comunicato immediatamente con una lettera da parte della segreteria regionale, mentre il sindaco di Partinico ha revocato le deleghe assessoriali. “In queste ore stanno inoltre emergendo intercettazioni nelle quali Genova fa il mio nome – continua Cuffaro – Credo sia opportuno che vengano pubblicate tutte le conversazioni avute con lui. Da queste verrà fuori la mia esigenza di legalità e di ricerca del consenso pulito. Tutte le volte che ho parlato con lui, ho sempre ribadito la necessità di legalità e correttezza nell’operare, ricordando quanto fosse importante per i dirigenti gli iscritti e gli elettori della Dc, avere un partito libero, aperto e soprattutto che rispetti i principi di legalità e correttezza politica”. Nel pomeriggio un blitz delle fiamme gialle ha sgominata una vera e propria “miniera d’oro” nella villa di Genova sequestrando 300mila euro in contanti, orologi di lusso e una porsche parcheggiata nel garage dell’abitazione.
Giornalista pubblicista
