San Cipirello, gruppo di opposizione chiede le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici Alessandro Guarneri

Lo scorso 11 Ottobre a San Cipirello durante la seduta del consiglio comunale il gruppo di opposizione ha chiesto le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici Alessandro Guarneri. L’assessore – secondo l’opposizione – avrebbe provocato un “grave nocumento per l’ente e la perdita dei finanziamenti previsti dal PNRR” dei quali avrebbe potuto beneficiare l’intera comunità, nonché di avere arrecato grave pregiudizio nei confronti degli altri partecipanti alla selezione. I consiglieri, nel documento consegnato al presidente del consiglio all’inizio della seduta, hanno citato “gravi inadempienze, violazione delle disposizioni normative e incompatibilità”, che avrebbero provocato un danno rilevante per l’ente comunale.
“I fatti contestati – spiega l’opposizione – riguardano il bando di selezione per il conferimento di un incarico ad un tecnico esterno, in riferimento alla legge 79/2022 arrecante misure urgenti per l’attuazione del PNRR. Selezione alla quale l’assessore non avrebbe potuto partecipare in quanto appunto incompatibile. La giunta comunale, di cui fa parte l’assessore, con delibera 54/2022 prendeva atto e faceva proprie le indicazioni della legge 79/2022. Successivamente il comune pubblicava il bando per la selezione dell’esperto, fissando il termine per la presentazione delle domande al 22 Dicembre 2022. Il 26 Gennaio 2023 il consigliere di opposizione Giovanni Randazzo, chiedeva l’accesso agli atti e la copia degli stessi, ivi comprese le domande di partecipazione alla selezione, tra le quali figura pure quella dell’Assessore ai Lavori Pubblici del comune di San Cipirello, protocollata in data 20 Dicembre 2022. Per il gruppo di opposizione quindi, è ben evidente la grave inopportunità politica della partecipazione alla selezione da parte dell’assessore, in quanto la stessa getterebbe ombra sull’imparzialità dell’amministrazione comunale”.
“Inoltre – secondo i consiglieri d’opposizione – la partecipazione è rilevante anche da un punto di vista giuridico, stante che Guarneri, non solo è Assessore e quindi componente dell’organo deliberante in materia, ma altresì detiene le deleghe al ramo. Posizione questa che, stando a quanto riportato nel documento dell’opposizione, avrebbe determinato l’artificiosa decisione da parte di Guarneri, di non partecipare alla seduta di giunta durante la quale sono state votate l’approvazione dell’istruttoria del responsabile Elina Gambino e l’avvio alla selezione in applicazione al decreto. Tra l’altro l’incompatibilità di Guarneri emergerebbe anche dal parere chiesto dal presidente della commissione esaminatrice nonché responsabile dell’ufficio tecnico comunale, ingegnere Sammataro, il quale constatata la richiesta di partecipazione dell’Assessore, chiedeva al segretario comunale un parere sull’eventuale esistenza o meno di cause di incompatibilità. Lo stesso segretario fornendo riscontro positivo, avrebbe quindi ammesso l’incompatibilità”.
“Questo parere – prosegue il gruppo di opposizione – ha determinato le dimissioni dalla commissione da parte dello stesso presidente Sammataro, rassegnate in data 5 Luglio 2023 e motivate con “comprovate cause di incompatibilità”. Nello specifico scrive Sammataro “all’ingegnere Guarneri sono state attribuite deleghe relative a funzioni dell’ente afferenti ad un ambito essenzialmente tecnico e che lo stesso può essere considerato l’assessore di riferimento del sottoscritto”. E per tanto, secondo il Tecnico, l’incompatibilità si configura con il fatto che le sue decisioni potevano essere condizionate da eventuali pressioni politiche”.
Stando sempre a quanto sostenuto da Calamonaci, Randazzo e Crociata, Sammataro sarebbe stato costretto a rinunciare all’incarico a seguito del comportamento dell’Assessore, il quale nei 7 mesi precedenti avrebbe potuto dimettersi, rimuovendo così le cause di incompatibilità ed evitando le dimissioni del tecnico con la conseguenza che l’intera procedura è stata annullata, con grave nocumento per il comune e per la collettività, che di fatto hanno perso la possibilità di beneficiare dei finanziamenti del PNRR previsti dalla suddetta legge”. Il gruppo di opposizione chiede le dimissioni dell’assessore, ma rivolge anche delle critiche nei confronti del primo cittadino Vito Cannella. “La grave condotta del Sindaco penalizza ancora una volta il responsabile dell’ufficio tecnico, anziché chiedere le dimissioni del proprio Assessore, costringe alle dimissioni l’ingegnere Sammataro – conclude l’opposizione – per il Sindaco la priorità non può essere la tutela dei suoi Assessori, ma l’interesse dell’ente, l’adempimento dei doveri istituzionali e il rispetto della legge”.

Giornalista
