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Abbandono rifiuti: Quello che prima era sanzionato in via amministrativa, dal 10 ottobre, è diventato un reato.

A partire dal 10 ottobre 2023, il comma 1 dell’articolo 255 (Abbandono di rifiuti) del D. Lgs. 152/2006, trasforma da illecito amministrativo a reato contravvenzionale la fattispecie di abbandono di rifiuti, punendola con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, aumentata fino al doppio se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi.

Con la nuova legge, dalla sanzione amministrativa da 300 a 3.000 euro 𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐦𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐚 𝟏.𝟎𝟎𝟎 𝐚 𝟏𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨.

Quindi, adesso, chiunque abbandona o deposita i rifiuti in modo incontrollato è punito penalmente e non più, come in precedenza, con una sanzione amministrativa.

Dal 10 ottobre anche i privati cittadini, e non solo le imprese, rischiano una denuncia e 2.500 euro di ammenda per il solo abbandono di un sacchetto della spazzatura.

Con la modifica del testo unico ambientale (decreto legislativo 152/2006) è stato trasformato, dallo scorso 10 ottobre, l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti da parte di un privato cittadino in illecito penale.

Quello che prima era sanzionato in via amministrativa, è diventato un reato.

Questo significa che oggi qualsiasi persona, non solo più le imprese , rischia una denuncia nel caso abbandoni o depositi in maniera incontrollata qualsiasi genere di rifiuti.

Già dal sacchetto della spazzatura domestica si incorre nel penale, altrettanto per l’abbandono di elettrodomestici, mobilia, ecc.

È anche penale l’accumulo di rifiuti in grandi quantità in terreni anche se privati e recintati.

Il privato che verrà individuato quale autore di abbandoni di rifiuti verrà denunciato alla competente Procura della Repubblica e dovrà corrispondere entro trenta giorni dalla notifica, una cifra di 2.500 euro, non rateizzabile, se vorrà estinguere il reato senza subire un processo.