Un Cavallo morto a Palermo e uno ferito a Ficarazzi, Enrico Rizzi: “Intervenga il Prefetto, la situazione non più tollerabile”

“Credo che la situazione non sia più tollerabile. Non è possibile che in meno di un mese due cavalli siano rimasti incidentati, uno addirittura morto, a Palermo e suo immediato hinterland”. Lo ha detto Enrico Rizzi, influencer per i diritti degli animali, dopo che, due giorni addietro, un cavallo è rimasto ferito a Ficarazzi, alle porte di Palermo. A finire al pronto soccorso sono state tre persone, di cui due in codice rosso. Sei, invece, i mezzi danneggiati. “Rivolgo un appello al prefetto di Palermo Massimo Mariani, affinché disponga quanto necessario alle verifiche delle autorizzazioni che i proprietari dei diversi calessi che scorrazzano nel palermitano, dovrebbero avere. In particolare – ha sottolineato Rizzi – andrebbero visionate le condizioni degli animali, l’idoneità delle stalle e la presenza dei microchip identificativi”.
Negli ultimi giorni di gennaio, un primo cavallo era stato trovato, purtroppo già morto, nella circonvallazione di Palermo. Seguì un comunicato del Comune che venne fortemente criticato da Rizzi a causa della scarsità delle informazioni e per il non meglio specificato “mezzo” al traino del povero animale. “Ho letto che nel caso di Ficarazzi, sia la Polizia Municipale che l’Arma dei Carabinieri, hanno attivato le indagini ricorrendo, tra l’altro, a quanto registrato dalle telecamere poste lungo il tragitto intrapreso dal cavallo imbizzarrito e il ricovero dello stesso, visibilmente ferito, presso una struttura idonea. Sarebbe auspicabile – ha concluso Rizzi – una forte presa di posizione del mondo politico nella speranza che il Codice della Strada vieti definitivamente le vie, urbane e non, ai veicoli a trazione animale”.

Giornalista
