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Capaci, presentato il progetto “Madre escluse tornano attive”

In Sala Macina, presso il Palazzo dei Conti Pilo, a Capaci, si è svolta la presentazione del progetto M.E.T.A. “Madri Escluse Tornano Attive”, sul ruolo della donna nella società e la condizione lavorativa femminile, a conclusione del progetto formativo finanziato, nell’ambito del Bando “Fermenti”, dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale ed attuato nei comuni del Distretto Sociale n. 34 di Carini dalla Cooperativa Sociale. La tavola rotonda, che è stata seguita da un uditorio composto da studenti medi, attenti e curiosi, è stata aperta dai saluti istituzionali del Sindaco Pietro Puccio, cui sono seguiti gli interventi incisivi ed interessanti della Dott.ssa Sara Varvaro, esperta di progettualità sociali, della Dott.ssa Eleonora Rappa e dell’Avv. Antonio Governale.

“Il progetto M.E.T.A., pensato come un percorso di crescita per le giovani mamme, ha coinvolto 36 giovani madri con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, in condizione di disagio sociale, personale e/o lavorativo, impegnate in uno o più laboratori al termine dei quali è stato rilasciato un attestato di partecipazione – spiega il sindaco di Capaci Pietro Puccio – l’obiettivo del progetto M.E.T.A. “Madri Escluse Tornano Attive” è stato quello di favorire la crescita personale e professionale di giovani madri e lo sviluppo di competenze e conoscenze che supportano l’autostima e favoriscano l’inclusione sociale lavorativa, essenziale per garantire l’autonomia a quelle donne che sono in difficoltà economica e sociale”.