Trappeto, Ciammarita torna balneabile, denuncia contro ignoti

Torna balneabile il mare tra la Ciammarita e parte della zona di San Cataldo a Trappeto. Sono arrivati i risultati dei nuovi controlli dell’Asp di Palermo in cui si certifica il rientro dei parametri entro i limiti di legge. L’amministrazione comunale ha deciso di presentare una esposto in Procura contro ignoti per il reato di inquinamento ambientale. La decisione in seguito a quel picco di coliformi (batteri delle feci) trovati in altissima concentrazione soprattutto in corrispondenza di dove sfocia il fiume Pinto, in zona San Cataldo. La presenza di questi batteri è stata trovata anche nell’altro punto di prelievo in zona Ciammarita, seppur in concentrazioni più limitate. L’impressione che si è avuta è che qualcuno possa aver abusivamente scaricato grandi quantità di feci nel fiume Pinto, al punto da inquinare un sostanzioso tratto di spiaggia. Era dal 12 agosto che vigeva a Trappeto sulla Ciammarita e San Cataldo il divieto di balneazione. “In data odierna – si legge in una nota del sindaco Santo Cosentino – si è provveduto ad esporre formalmente denuncia-querela, alla Procura della Repubblica, nei confronti di ignoti per il reato di inquinamento ambientale, considerato il grave danno e pericolo provocato per la salute dei cittadini e di tutti i bagnanti”.


