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Terrasini: il Consiglio Comunale tra successi rivendicati e critiche dell’opposizione

Nel Consiglio Comunale di ieri il sindaco di Terrasini ha presentato una relazione sullo stato di attuazione del programma amministrativo, tracciando un bilancio del lavoro svolto dall’amministrazione. Tra i temi principali messi in evidenza dal primo cittadino spiccano la crescita turistica, gli investimenti in opere pubbliche e i miglioramenti nella gestione economica del Comune. Secondo il sindaco, Terrasini ha registrato una significativa crescita nel turismo, con un picco di 400.000 presenze nel 2024. È stato sottolineato, inoltre, l’impegno sugli investimenti pubblici, tra cui interventi su scuole, infrastrutture istituzionali e il cimitero. Un altro punto di orgoglio è stata la riduzione dell’anticipazione di cassa, che consente al Comune di risparmiare sugli interessi bancari, e il miglioramento dei servizi relativi alla raccolta dei rifiuti.

Tuttavia, la visione dell’opposizione è diametralmente opposta. I consiglieri di minoranza hanno criticato duramente l’approccio dell’amministrazione, descrivendo il fenomeno turistico non come una risorsa, ma come un elemento che sta impoverendo il tessuto economico e sociale del paese. Secondo i rappresentanti dell’opposizione, Terrasini si starebbe trasformando in una meta di turismo di massa “mordi e fuggi”, che non lascia benefici duraturi per le attività locali, molte delle quali hanno chiuso negli ultimi anni. Le critiche si sono poi concentrate sugli scarsi investimenti in opere pubbliche, considerati insufficienti rispetto alle necessità del territorio. Tra le problematiche evidenziate, l’impiantistica sportiva è stata un tema centrale: lo stadio comunale, nonostante gli interventi di riqualificazione, resta inutilizzabile a causa delle tribune inagibili, mentre la piscina comunale è frequentemente occupata da società sportive provenienti da Palermo, limitando l’accesso ai cittadini di Terrasini.

Ecco il comunicato integrale dei consiglieri comunali Fabio Censoplano e Ciccio Perna

“Ieri sera si è svolto il Consiglio Comunale durante il quale, per la prima volta, il sindaco ha relazionato sullo stato di attuazione del suo programma, come previsto dalla Circolare n. 12, che fa riferimento alla legge regionale 31 gennaio 2024 n. 3. Questa legge obbliga i sindaci a fare una relazione in Consiglio Comunale, pena una riduzione dell’1% dei trasferimenti regionali e una decurtazione del 10% della loro indennità. La relazione del sindaco, però, ha mostrato una grande discrepanza rispetto alle reali problematiche che affliggono la nostra cittadina. Nei primi paragrafi, il sindaco ha definito Terrasini una “città turistica”, ma ha dimenticato di fare i conti con i numerosi problemi che invece caratterizzano il nostro territorio.

I servizi legati al turismo, tanto decantati, sono praticamente inesistenti: gli accessi al mare, come l’isolotto, Maidduzza e la spiaggia di San Cataldo, sono limitati o addirittura interdetti, con il divieto di balneazione su vari tratti di costa, mentre la scala alla Praiola non è ancora a norma. Inoltre, nonostante le ingenti somme derivanti dalla tassa di soggiorno, i servizi per i visitatori sono praticamente assenti. Terrasini, pur essendo un paese ricco di strutture ricettive, è ormai diventato un centro di turismo “mordi e fuggi”, che non favorisce la crescita delle attività locali, come negozi e panifici, con tanti locali storici ormai chiusi. L’aumento spropositato delle tasse comunali, in particolare della Tari, ha contribuito ad una “stangata” che il sindaco sembra ignorare, nonostante le difficoltà che sta creando per le famiglie e le imprese locali. Non ci sono finanziamenti concreti per le opere pubbliche, ma solo slogan periodici, sempre più vicini alle campagne elettorali, riguardanti il sottopasso, di cui si parla ormai da anni senza alcun risultato tangibile. Il sindaco, dopo quasi nove anni di amministrazione, continua a parlare di un finanziamento che ancora non arriva, mentre l’iter per la realizzazione di quest’opera sembra interminabile.

Per quanto riguarda il depuratore, il sindaco ha scritto che le opere potrebbero partire, ma rimane l’unico comune favorevole al progetto, senza alcun piano chiaro e condiviso. Lo stesso discorso vale per il Centro di Raccolta (CCR), per il quale si parla di un finanziamento che, al momento, sembra più un miraggio che una realtà. Il CCR provvisorio, installato durante l’amministrazione Cucinella con il contributo di Maniaci, è stato poi mantenuto come definitivo, ma non a norma e regolarmente sanzionato, sanzioni che naturalmente pagano i cittadini.

Un altro simbolo della gestione inefficace è il tratto di ringhiera al lungomare, ormai chiuso da più di un anno e mezzo. La tanto attesa inaugurazione di una parte del lungomare (circa 1/6) sembra essere presentata come un’impresa straordinaria, ma in realtà è solo l’ennesima opera che non risponde alle reali esigenze dei cittadini, solo una parte dell’intero verrà rinnovato mentre tutto il resto può cadere a pezzi, ringhiere pericolanti e spesso appesantite dalle mani di tinteggiature sfondo di molte foto del sindaco.
Il campo sportivo, riqualificato con fondi pubblici e un mutuo che grava sulle tasche di tutti noi, è stato concepito per ospitare eventi sovra comunali ma, a causa delle tribune inagibili, resta inutilizzabile e chiuso al pubblico. Nel frattempo, la piscina comunale è stata di fatto ‘regalata’ al sindaco Lagalla, con rincari esorbitanti e orari di accesso che penalizzano i cittadini comuni.

Il sindaco ha presentato l’elenco delle attività di pulizia e manutenzione ordinaria come se fossero straordinarie, dimenticando che queste sono azioni dovute, e non favori da parte dell’amministrazione. I cittadini pagano le tasse per ottenere questi servizi, che sono il minimo che un’amministrazione comunale dovrebbe garantire. Infine, il sindaco ha ringraziato gli impiegati comunali per il loro operato, ma sembra ignorare il clima di continua pressione che questi ultimi vivono, con procedimenti disciplinari nei confronti di chi osa sollevare critiche o manifestare disaccordo. Questo tipo di gestione, più che incentivare la collaborazione, sembra avere l’effetto di soffocare qualsiasi iniziativa o voce critica all’interno dell’ente.

In sintesi, la relazione presentata dal sindaco non ha fatto altro che confermare una gestione distante dalla realtà dei fatti, priva di concrete soluzioni alle problematiche quotidiane dei cittadini. Quello che ci si aspetterebbe da un sindaco che vuole davvero rispondere alle esigenze della comunità è un’analisi sincera e puntuale della situazione, accompagnata da azioni chiare e tempestive. Purtroppo, ancora una volta, ci troviamo di fronte a promesse vuote e a una visione miope, con un atteggiamento in aula di chi non sa proprio mantenere la calma e non accetta le critichi seppur costruttive. Difeso ad alta voce e con tono provocatorio e ironico dal consigliere Angelo Cinà, lo stesso che mesi addietro dichiarava la sua indipendenza dalla maggioranza scrivendo in una pec: “si era interrotta quell’azione politica di rinnovamento e libertà” e addirittura invitava colleghi a prenderne parte di tale azione politica, miracolosamente è poi tornato sui suoi passi”