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Mascali, in fuga nella notte con grimaldelli e tirapugni: 19enne denunciato dai Carabinieri

MASCALI (CT) – Proseguono senza sosta i servizi di controllo del territorio da parte dei Carabinieri, in attuazione delle direttive del Comando Provinciale dell’Arma, con particolare intensificazione in vista dell’estate e dell’arrivo di migliaia di turisti nel territorio catanese. L’obiettivo è garantire la massima sicurezza, sia reale che percepita, per residenti e visitatori.

In questo contesto operativo, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Giarre hanno denunciato un 19enne di Mascali, ritenuto – sulla base degli elementi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale – responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di grimaldelli e porto abusivo di strumenti atti ad offendere, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Intorno all’1:00 di notte, una pattuglia in abiti civili impegnata in un servizio di vigilanza lungo la Strada Provinciale III ha notato un’auto con due giovani a bordo, che, con un comportamento sospetto, si è avvicinata per poi rallentare improvvisamente. Il conducente e il passeggero sembravano confabulare nervosamente, tentando di osservare meglio il veicolo dei Carabinieri.

Insospettiti, i militari hanno attivato il lampeggiante magnetico, intimando l’alt e qualificandosi. Ma i due giovani, approfittando della conformazione della strada stretta e poco trafficata, si sono dati alla fuga a tutta velocità.

È così iniziato un inseguimento che ha visto impegnate più pattuglie dell’Arma, coordinate dalla Centrale Operativa che ha subito attivato un piano di cinturazione dell’area. Poco dopo, un equipaggio ha intercettato lungo la stessa arteria un 21enne di Mascali, successivamente identificato come il passeggero del veicolo in fuga. Il giovane, in stato di agitazione, non ha saputo fornire motivazioni plausibili per la sua presenza sul posto a quell’ora.

La ricerca del conducente ha portato i Carabinieri a perlustrare le traverse limitrofe, fino a rinvenire, in una strada senza uscita, l’auto fuggita poco prima, con il 19enne ancora al suo interno. Le versioni contrastanti fornite dai due giovani hanno insospettito ulteriormente i militari, che hanno proceduto a un’attenta perquisizione.

All’interno del veicolo sono stati trovati grimaldelli, cacciaviti e altri utensili comunemente utilizzati per forzare accensioni di auto e moto. Non solo: è stato rinvenuto anche un tirapugni artigianale, dotato di una pericolosa punta metallica lunga 10 centimetri, potenzialmente letale.

Alla luce dei riscontri ottenuti, il 19enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati ipotizzati. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità in ulteriori episodi. L’operazione dimostra ancora una volta l’efficacia della presenza capillare dei Carabinieri sul territorio, fondamentale per prevenire e contrastare comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica, soprattutto in un periodo di forte afflusso turistico come quello estivo.