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Terrasini: scintille tra i consiglieri di opposizione e l’amministrazione Maniaci, sul viaggio istituzionale negli USA

I consiglieri comunali Ciccio Perna (PD), Chiara Baiamonte (PD) e Fabio Censoplano (indipendente), durante il consiglio comunale di ieri sera, hanno annunciato la loro uscita dall’aula consiliare in segno di protesta per il rifiuto dell’amministrazione Maniaci di concedere l’accesso agli atti relativi a un viaggio istituzionale negli Stati Uniti.

Questo il comunicato ufficiale a firma dei consiglieri comunali Ciccio Perna (PD), Chiara Baiamonte (PD) e Fabio Censoplano (indipendente): 👇👇👇

<<Con la presente, intendiamo formalizzare la nostra uscita dall’aula consiliare in segno di protesta per il diniego all’accesso agli atti che avevamo legittimamente richiesto in merito al viaggio istituzionale compiuto negli Stati Uniti.

La tanto sbandierata “trasparenza” dell’amministrazione Maniaci, ancora una volta, si rivela essere poco più di uno slogan da campagna elettorale.

Nei fatti, di trasparente, in questa vicenda, c’è ben poco.E allora ci chiediamo – e non siamo i soli –: perché non volete fornirci i dati?

C’è forse qualcosa che non deve essere visto? Qualcosa che non torna? Le stesse domande ce le pongono decine di concittadini che ci contattano ogni giorno per avere risposte chiare e documentate.

Risposte che questa amministrazione continua a negare. Eppure, l’accesso agli atti non è una gentile concessione, ma un diritto sancito dalla legge, soprattutto quando si parla di spese e attività legate all’utilizzo di fondi pubblici.

Non ci basta un elenco di nomi buttato lì, senza contesto. Vogliamo sapere chi ha partecipato al viaggio e a quale titolo.

Erano tutti rappresentanti istituzionali? O, come sembra emergere, vi erano anche privati cittadini?

In quest’ultimo caso, si porrebbero seri dubbi sulla coerenza con le finalità pubbliche del viaggio e sul possibile danno erariale.

La nostra uscita dall’aula non è solo un gesto simbolico, ma una presa di posizione chiara e netta contro l’opacità, l’arroganza e la mancanza di rispetto verso le prerogative dei consiglieri comunali e, più in generale, verso l’intera comunità.

Noi continueremo a chiedere verità e chiarezza, non per noi, ma per tutti quei cittadini che da settimane ci fanno la stessa, semplice domanda:“Ma perché non vogliono far vedere quei documenti?”>>