Palermo, Via D’Amelio. Da tutta Europa e dal Bangladesh anche i volontari del Corpo europeo di solidarietà
PALERMO – Un momento di profonda memoria e riflessione ha unito oggi Palermo all’Europa, in occasione delle celebrazioni per il 32° anniversario della strage di via Mariano D’Amelio, in cui il 19 luglio 1992 persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Alle iniziative commemorative hanno preso parte anche nove volontarie e volontari internazionali del Corpo Europeo di Solidarietà, provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Bangladesh, attualmente impegnati a Palermo in un progetto di scambio e impegno civile.
I giovani, ospiti per due settimane nel capoluogo siciliano, sono coinvolti in attività di supporto a centri giovanili della città, in particolare al Centro San Giovanni Apostolo, nell’ambito del progetto biennale VEIL, finanziato dall’Agenzia EACEA. Il programma prevede anche future esperienze internazionali per volontari palermitani.
«Partecipare a questo importante momento per Palermo è stato particolarmente significativo – hanno dichiarato i volontari – soprattutto perché lo abbiamo vissuto insieme ai bambini del centro, comprendendo quanto sia fondamentale educare alla legalità fin da piccoli per costruire una nuova coscienza collettiva».
Una presenza simbolica, ma concreta, come sottolineato dai rappresentanti di InformaGiovani, che coordinano il progetto: «La partecipazione dei volontari internazionali alla commemorazione rappresenta un segno forte di come i valori della giustizia e della legalità siano patrimonio comune, capaci di unire giovani di diverse nazionalità in un impegno condiviso per un futuro più giusto e solidale».

Giornalista
