Ascolta Radio Amica ON LINE

Amica News

La Musica Intorno

Palermo ricorda Rocco Chinnici, Marco Intravaia: “Un esempio che ci guida nella lotta per la legalità”

PALERMO – Si è svolta questa mattina a Palermo la cerimonia commemorativa in occasione del 42° anniversario della strage di via Pipitone Federico, in cui persero la vita il giudice Rocco Chinnici, il maresciallo Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi. Una tragedia che ancora oggi segna profondamente la memoria collettiva della Sicilia e dell’Italia intera.

Tra le autorità presenti anche il deputato regionale Marco Intravaia, componente della Commissione Regionale Antimafia, che ha voluto rendere omaggio alle vittime e ribadire il valore del sacrificio di Chinnici e della sua scorta nella lotta contro la mafia.

“Ricorre oggi il quarantaduesimo anniversario della strage di via Pipitone Federico – ha dichiarato Intravaia – in cui persero la vita il giudice Rocco Chinnici, gli uomini della scorta, il maresciallo Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi. Un’esplosione con 75 chili di tritolo per fermare la lotta di un servitore dello Stato contro la criminalità organizzata, le cui indagini avrebbero avuto importanti esiti nel futuro del contrasto a Cosa Nostra.”

Intravaia ha poi sottolineato il valore civile e istituzionale dell’eredità lasciata dal magistrato: “Il giudice Chinnici è un esempio di fedeltà, dovere e rettitudine per tutti, istituzioni e società civile, cui la Sicilia si ispira per essere libera definitivamente dall’oppressione mafiosa.”

La cerimonia, svoltasi nel luogo dell’attentato, ha visto la partecipazione di familiari delle vittime, rappresentanti delle forze dell’ordine, autorità civili e religiose, in un clima di raccoglimento e memoria.

Rocco Chinnici, antesignano del pool antimafia, fu tra i primi a comprendere la necessità di un’azione giudiziaria collettiva e coordinata contro Cosa Nostra, gettando le basi per il lavoro che negli anni successivi sarebbe stato portato avanti da magistrati come Falcone e Borsellino. Nel ricordare il suo sacrificio, Palermo rinnova il proprio impegno nella difesa dei valori della legalità e della giustizia.