Gli Usa annunciano la vendita di armi per 825 milioni all’Ucraina
Copenaghen — “Questi attacchi mostrano che Vladimir Putin si fa beffe di tutti gli sforzi di pace e che la Russia capisce solo la pressione.” Con queste parole, l’Alta rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas ha aperto il suo intervento al Consiglio informale Difesa in corso a Copenaghen, rilanciando la linea dura contro Mosca.
Kallas ha confermato che Bruxelles sta lavorando al 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia. “Ci sono molte opzioni sul tavolo, ma quello che farebbe più effetto sarebbe colpire l’energia, bloccare l’accesso al capitale e introdurre sanzioni secondarie,” ha spiegato, sottolineando che “la sola cosa che funziona è la pressione”.
Nel corso della riunione, i ministri europei discuteranno anche della modifica ai mandati delle missioni Ue in Ucraina, sia quella civile che quella di addestramento militare. “Possiamo valutare quanto appetito ci sia per addestrare i militari ucraini nella parte occidentale del Paese prima che venga concordata una tregua,” ha aggiunto Kallas. Quanto alle garanzie di sicurezza per Kiev, il dibattito resta aperto ma, secondo la rappresentante estone, “guardando a quello che fa Putin, il ‘day after’ non è vicino”.
Nel frattempo, dagli Stati Uniti arriva un segnale concreto di sostegno militare. L’amministrazione Trump ha approvato una vendita di armamenti all’Ucraina per un valore di 825 milioni di dollari. Il pacchetto include 3.350 missili ERAM a lungo raggio (con gittata tra i 240 e i 400 km), altrettante unità GPS, componenti, pezzi di ricambio, addestramento e supporto tecnico.
Il Dipartimento di Stato ha notificato giovedì al Congresso l’intenzione di procedere con la vendita, precisando che Kiev utilizzerà fondi provenienti da alleati NATO come Danimarca, Olanda e Norvegia, oltre ai finanziamenti militari esteri statunitensi. “Questa proposta di vendita sosterrà gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un paese partner che rappresenta una forza per la stabilità politica e il progresso economico in Europa,” si legge nella nota ufficiale.
Il quadro internazionale resta teso, con gli sforzi diplomatici per una tregua tra Kiev e Mosca apparentemente in stallo. L’Europa e gli Stati Uniti sembrano convergere su una strategia di pressione, mentre il conflitto continua a ridisegnare gli equilibri geopolitici del continente.

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