Ustica celebra Rosa Balistreri: musica, memoria e passione all’Isola di Culture
USTICA – Cantare Rosa Balistreri non è solo un atto artistico, ma un gesto di memoria e resistenza. È questo lo spirito che anima il festival “Isola di Culture”, in corso sull’isola di Ustica, dove la voce della Sicilia più autentica torna a vibrare attraverso le interpretazioni di Donatella Finocchiaro (nella foto) e le musiche di Dario Sulis e Diego Spitaleri.
Dopo aver vestito i panni della cantautrice nel film L’amore che ho di Paolo Licata, Finocchiaro prosegue il suo viaggio nell’universo di Rosa, portando sul palco la sua storia fatta di dolore, forza e poesia. Un percorso che attraversa le ferite di una vita vissuta intensamente: dalla povertà a Licata al marito violento, dal riscatto artistico a Firenze all’amicizia con Dario Fo, fino al difficile rapporto con la figlia e all’oblio.
Il festival, organizzato dal Comune di Ustica e da CoopCulture con il Collettivo Genìa e l’associazione Kangaroo, sostenuto dall’assessorato regionale al Turismo, propone due serate imperdibili. Stasera, martedì 2 settembre alle 21.30, il Teatro Comunale ospita “Sulis e Spitaleri”, un viaggio musicale nella carriera del percussionista Dario Sulis, dalle collaborazioni con Rosa Balistreri, Franco Battiato e Mario Venuti, fino all’esperienza multietnica con i Sun e alle composizioni più recenti, accompagnato dal pianista Diego Spitaleri.
Domani, mercoledì 3 settembre, sempre alle 21.30, sarà la volta di “Rosa cunta e canta”, un canto-racconto che ripercorre la vita e l’anima di Rosa Balistreri. Donatella Finocchiaro darà voce e corpo alla “Edith Piaf siciliana”, interpretando con intensità i brani che hanno reso immortale la sua arte. L’ingresso è libero, e l’invito è aperto a tutti coloro che vogliono lasciarsi attraversare dalla forza di una voce che ha saputo trasformare il dolore in bellezza, e la rabbia in canto.

Giornalista
