Fondi pubblici e jet privati: la denuncia di Ismaele La Vardera scuote la Sicilia

Una denuncia che ha acceso i riflettori su una vicenda dai contorni controversi. Il deputato regionale Ismaele La Vardera, leader del movimento Controcorrente, ha sollevato pubblicamente — attraverso il suo profilo Facebook — un caso di presunto sperpero di denaro pubblico da parte della Regione Siciliana, che avrebbe rimborsato 294 mila euro a una società privata legata al Trapani Calcio. Al centro della polemica, la presenza del figlio del presidente Renato Schifani all’interno della compagine societaria del club granata. “In un Paese normale questo avrebbe portato alle dimissioni,” ha scritto La Vardera, “ma in Sicilia queste cose fanno curriculum”.
Secondo quanto riportato dal deputato, i fondi regionali — formalmente destinati alla “promozione turistica” — sarebbero stati utilizzati per spese che poco hanno a che fare con l’interesse collettivo:
- 133.000 euro per trasferte e noleggio pullman
- 67.000 euro per vitto e alloggio
- 128.000 euro per materiali e forniture
- 47.000 euro per accordi di collaborazione con altre società sportive
Tra le voci più discusse, 69.000 euro sarebbero stati impiegati per voli operati dalla compagnia charter Luxwing, con base a Malta. “Chi ha volato? E per quale scopo?” chiede La Vardera, sottolineando l’assenza di trasparenza e la dubbia coerenza con gli obiettivi del progetto. Non meno controversa la spesa di 7.000 euro per un cartellone pubblicitario con il volto del patron del Trapani, Valerio Antonini, accompagnato dallo slogan “Non C basta”. Un messaggio che, secondo il deputato, ha ben poco di istituzionale.
Il deputato ha inoltre confermato di aver presentato formale denuncia alla Corte dei Conti, auspicando che “chi ha sbagliato paghi e restituisca i soldi dei siciliani ai siciliani”. La vicenda, che intreccia sport, politica e gestione delle risorse pubbliche, è ora al vaglio degli organi competenti. Ma il dibattito è già acceso, e promette di non spegnersi presto.

Giornalista
