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Nebrodi, al via il progetto da 3,8 milioni per la messa in sicurezza della S.P. 176 Castel di Lucio–Mistretta

MESSINA – La Città Metropolitana di Messina ha ufficialmente consegnato i lavori per la messa in sicurezza della strada provinciale 176, che collega Castel di Lucio a Mistretta, nel cuore dei Nebrodi. L’arteria, da anni soggetta a frane e cedimenti, sarà oggetto di un intervento strutturale da 3,8 milioni di euro, finalizzato a restituire stabilità e continuità a un collegamento vitale per il comprensorio.

Il progetto prevede:

  • la ricostruzione dei tratti più compromessi
  • la realizzazione di opere di sostegno profonde
  • il rifacimento del manto stradale e delle cunette per il deflusso delle acque
  • la sostituzione delle barriere laterali deteriorate

Gli interventi si concentreranno su quattro punti critici del tracciato, con l’obiettivo di arrestare i movimenti franosi che hanno minacciato la viabilità e causato interruzioni del traffico. Durante l’esecuzione delle opere saranno attivate limitazioni temporanee alla circolazione, necessarie per garantire la sicurezza dei cantieri.

Oltre al ripristino della funzionalità stradale, il progetto avrà un impatto positivo sul territorio: la regimentazione delle acque e il consolidamento dei versanti contribuiranno a mitigare le criticità geologiche e idrauliche, riducendo il rischio di dissesto e migliorando l’equilibrio ambientale dell’area.

La S.P. 176 non è solo un’infrastruttura viaria: rappresenta un collegamento quotidiano per studenti, lavoratori e mezzi di servizio, oltre a costituire un asse strategico in caso di emergenze. La sua messa in sicurezza assume quindi un valore sociale oltre che tecnico.

«Con l’intervento di messa in sicurezza della S.P. 176 – ha dichiarato il sindaco metropolitano Federico Basile – Palazzo dei Leoni conferma l’impegno a garantire infrastrutture sicure ed efficienti per i cittadini. Si tratta di un’opera necessaria per restituire piena funzionalità a una strada che rappresenta un collegamento vitale per i comuni della vallata e che, grazie a questo investimento, potrà tornare a svolgere appieno il suo ruolo di supporto alla mobilità e allo sviluppo del territorio.»