Spari durante la processione a Sferracavallo: paura tra i fedeli
PALERMO – Momenti di panico ieri notte a Sferracavallo, borgata marinara alle porte della città, dove si stavano svolgendo i festeggiamenti in onore dei Santi Cosma e Damiano, patroni del quartiere. Intorno all’una, in via Torretta, una lite tra alcuni presenti ha generato il caos tra le centinaia di fedeli accorsi per la tradizionale processione.
Secondo le prime ricostruzioni, nel corso della rissa sarebbero stati esplosi alcuni colpi di pistola, provocando un fuggi fuggi generale e grande paura tra i partecipanti. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della polizia, che hanno riportato l’ordine e consentito il rientro in chiesa della vara con i santi.

“Quanto accaduto ieri non può e non deve più ripetersi. Come Comune stiamo facendo tutto il possibile per garantire una maggiore presenza sul territorio della Polizia Municipale e un controllo più efficace, ma adesso è necessario un intervento deciso da parte del Governo nazionale”. Lo dichiara Domenico Bonanno, capogruppo della Democrazia Cristiana al Consiglio comunale di Palermo.
“Gli episodi verificatisi durante i festeggiamenti in onore dei Santi Cosma e Damiano a Sferracavallo, così come le recenti e gratuite aggressioni agli autisti dell’Amat – l’ultima delle quali avvenuta proprio ieri – rappresentano segnali che non possono e non devono essere sottovalutati.
L’Amministrazione comunale – prosegue Bonanno – è al lavoro per completare nel più breve tempo possibile le procedure di assunzione di cento nuovi agenti di polizia municipale. Con Amat stiamo inoltre valutando l’installazione di videocamere di sorveglianza rivolte verso l’esterno dei mezzi, così da incrementare i livelli di sicurezza e controllo. In questa direzione, insieme ai colleghi della Prima Commissione, abbiamo anche scritto al Prefetto.
Adesso, però, serve un ulteriore ed inequivocabile segnale da parte del Governo nazionale, sempre attento alle esigenze della nostra città: servono più agenti, più mezzi e – perché no – anche la presenza dell’Esercito nei luoghi più sensibili. Siamo consapevoli – conclude Bonanno – che, accanto all’azione repressiva, è indispensabile anche un percorso di carattere socio-culturale che parta dalle scuole. Nell’immediato, però, una presenza più numerosa e visibile delle forze dell’ordine rappresenterebbe un segnale forte e concreto della presenza dello Stato sul territorio.”
Giornalista
