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Gaza, l’ONU denuncia attacchi contro civili sfollati: “Uccisi mentre cercavano rifugio e legna per cucinare”

Mentre le operazioni militari israeliane proseguono a Gaza City, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) ha lanciato un nuovo allarme: civili palestinesi sfollati, tra cui donne e bambini, vengono colpiti mortalmente mentre cercano rifugio o raccolgono legna da ardere per cucinare. La nota, diffusa lunedì, denuncia una serie di attacchi che sollevano gravi interrogativi sulla condotta delle operazioni militari e sul rispetto del diritto internazionale umanitario.

Secondo l’OHCHR nei Territori palestinesi occupati, l’esercito israeliano “sta distruggendo la città di Gaza, costringendo i palestinesi a fuggire e poi uccidendoli quando cercano rifugio nella parte centrale dell’enclave, in particolare nel campo di An Nuseirat e nei suoi dintorni”. Le aree di An Nuseirat e Az Zawaida, nel governatorato centrale, sono state teatro di intensi bombardamenti negli ultimi giorni.

📍 Tende, case e mercati sotto attacco

Negli ultimi cinque giorni, sono stati registrati almeno 12 episodi violenti, con un bilancio di almeno 89 morti, in gran parte civili. Tra gli obiettivi colpiti: tende e abitazioni di sfollati interni, oltre a un mercato affollato nel campo di An Nuseirat, dove si contano almeno 17 vittime.

L’OHCHR ha inoltre documentato attacchi mirati contro persone che raccoglievano legna da ardere, unica fonte di combustibile disponibile dopo il blocco totale del gas da cucina imposto da Israele dal 2 marzo. Tra il 1° agosto e il 23 settembre, 21 palestinesi sono stati uccisi in 14 episodi simili, tra cui almeno un bambino.

🛑 Civili sotto attacco

L’ufficio ONU ha ribadito che Israele è tenuto a distinguere tra civili e combattenti, e a evitare attacchi contro persone non coinvolte direttamente nelle ostilità. “L’uso di munizioni vere contro civili che raccolgono legna, così come gli attacchi che uccidono donne e bambini, sembrano configurarsi come attacchi diretti contro civili”, si legge nella nota.

🍞 Emergenza alimentare e aiuti umanitari

Parallelamente, l’Ufficio ONU per il Coordinamento degli Aiuti Umanitari (OCHA) ha segnalato gravi difficoltà nell’accesso alla parte settentrionale di Gaza. I bombardamenti continuano in zone densamente popolate come Ar Rimal, Beach Camp e Tal al Hawa. Domenica, i partner umanitari sono riusciti a distribuire circa 658.000 pasti, ma la capacità di intervento è in calo: i pasti giornalieri sono passati da 170.000 a circa 50.000.

Attualmente, circa 50 forni comunitari sono operativi nella città di Gaza, aiutando 2.700 famiglie a cuocere gratuitamente la pasta. Tuttavia, da oltre due settimane, non è stato consentito l’ingresso di aiuti alimentari dal valico di Zikim.

📊 Sfollamenti in aumento

Domenica sono stati registrati 6.900 nuovi sfollamenti. Dal 15 agosto, il numero totale di sfollati a Gaza ha raggiunto quota 453.000, con la maggior parte proveniente dalla città di Gaza.