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Terrasini: bilancio 2024, un salto da quasi 2milioni di euro e utile di oltre 460mila euro

Terrasini (PA) – L’Amministrazione comunale di Terrasini mette sul tavolo i risultati concreti della gestione finanziaria, presentando un Bilancio 2024 che segna un netto miglioramento rispetto all’anno precedente. I dati parlano chiaro: si registra una differenza di quasi 2 milioni di euro tra il Bilancio 2023 e quello del 2024, il quale si chiude con un utile di oltre 460.000 euro.

A sottolineare il successo della manovra è il Vice Sindaco con delega al Bilancio, Fabio Viviano, che rimarca l’impegno dell’Amministrazione verso la chiarezza e la legalità.

“L’Amministrazione lavora in modo trasparente, con dati chiari e secondo quanto previsto dalla legge,” dichiara Viviano, evidenziando come l’attenzione ai principi contabili abbia portato a un significativo risanamento dei conti.

Il Vice Sindaco interviene anche nel dibattito sulla pressione fiscale, in particolare sulla TARI (Tassa sui Rifiuti), smorzando le aspettative di una riduzione drastica basata sull’utilizzo della tassa di soggiorno.

“Riguardo alla TARI, pensare di abbassarla drasticamente utilizzando la tassa di soggiorno, è semplicemente irrealistico,” spiega Viviano, richiamando alla responsabilità di una gestione finanziaria sostenibile. “Utilizziamo tutte le leve consentite dalla legge per garantire equilibrio e sostenibilità.

“Questa posizione ribadisce che la stabilità finanziaria dell’ente non può essere compromessa da misure populistiche, ma deve essere assicurata attraverso l’uso ponderato e legale di tutti gli strumenti a disposizione.

L’annuncio dei dati positivi si conclude con una frecciata polemica indirizzata ai banchi dell’opposizione.

“E intanto, l’opposizione, sorda e assopita, continua a parlare di ‘silenzio’… mentre i fatti parlano chiaro!,” conclude Fabio Viviano.

Il Vice Sindaco chiude così il cerchio, contrapponendo i numeri tangibili del Bilancio 2024, che attestano un netto cambio di rotta nella gestione delle finanze comunali, alle critiche percepite come infondate e disattente da parte della minoranza.