L’orologio del vento
Ogni giorno, alla stessa ora, una donna sedeva sul muretto di pietra davanti al vecchio faro, guardando il mare.
Non aveva l’aria di chi aspetta una nave, ma di chi ascolta un tempo che non torna. Portava sempre un libro chiuso tra le mani, e un piccolo orologio d’argento al polso sinistro. L’orologio, però, era fermo da anni.
Un pomeriggio, un uomo la vide. Era uno straniero, arrivato in paese per lavoro. La osservò da lontano, poi un giorno si avvicinò e le chiese se stesse aspettando qualcuno.
«Aspetto un vento», rispose lei.
Lui sorrise, pensando fosse una battuta poetica. Ma nel suo sguardo c’era qualcosa che non si addiceva al gioco.

I giorni passarono. Ogni sera lui tornava al faro e la trovava lì, immobile, con il mare negli occhi. Si parlavano poco, ma bastava. Il vento soffiava piano, come se ascoltasse anche lui.
Un giorno lei gli raccontò la verità.
Disse che molti anni prima, in quello stesso luogo, aveva amato un uomo che costruiva orologi con meccanismi minuscoli e precisi. Era partito per un viaggio e le aveva promesso: «Quando tornerò, il vento ti parlerà di me».
Ma non era più tornato.
Lei allora aveva smesso di far camminare le ore. L’orologio che indossava era l’ultimo costruito da lui: fermo sul minuto esatto della sua partenza.
«E se fosse tornato e non ti avesse trovata?», chiese l’uomo.
Lei sorrise: «Allora il vento gli avrà detto che lo sto ancora aspettando».
Il giorno dopo, una tempesta improvvisa colpì la costa. Il faro restò in piedi, ma il muretto fu spazzato via. Quando tutto si calmò, della donna non c’era più traccia.
Solo l’orologio, ritrovato sulla sabbia.
L’uomo lo raccolse: il quadrante, dopo anni, si era rimesso a muovere.
Segnava l’ora esatta in cui il vento era cambiato.
Da allora, chi passa al faro nelle sere di tramontana giura di sentire due voci che parlano piano, come se il tempo avesse deciso di restituire ciò che aveva rubato.

Maria Cucchiara – Docente di filosofia e storia, scrittrice e collaboratrice di Radio Amica. Appassionata di cultura, attualità e impegno sociale, racconta la realtà con sensibilità e sguardo critico, unendo attenzione al territorio e apertura internazionale.
