Manovra Quater, Campo (M5S): “Campi di padel e calcetto a pioggia, Sicilia sommersa dalle mancette”
PALERMO – “È ufficiale: in Sicilia è finita l’era della corrente turistica, è iniziata quella sportiva.” Con queste parole la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo ha commentato la manovra quater in discussione a Sala d’Ercole, criticando duramente la distribuzione dei fondi regionali.
📌 Finanziamenti diffusi per impianti sportivi
Secondo Campo, la manovra prevede una pioggia di finanziamenti per la realizzazione di campetti di padel e calcetto in numerosi comuni siciliani, da Grotte ad Altofonte, da Castronovo di Sicilia a Butera, Aci Castello, Santa Ninfa, Rosolini, San Giovanni La Punta, Paceco, Agrigento e Scillato. A questi si aggiungono progetti per piste da skateboard, aree fitness e altre strutture sportive a Misilmeri, Petralia Sottana, Melilli, Pedara e Casteltermini. Il totale supera i due milioni di euro.
💬 Campo: “Altro che stop alle mancette”
“Altro che stop alle mancette, come ipocritamente si è detto da più parti,” afferma Campo, che denuncia una gestione delle risorse pubbliche orientata più alla visibilità che alla risoluzione delle emergenze. “Mentre la Sicilia affronta problemi gravi come la siccità, la gestione dei rifiuti, le liste d’attesa nella sanità, la disoccupazione e il welfare, la priorità della maggioranza sembra essere la costruzione di impianti sportivi.”
⚠️ Critica alla visione politica della maggioranza
La deputata sottolinea come la manovra rifletta una visione distorta delle priorità regionali: “Diventeremo un popolo di giocatori, e Schifani gioca pure, ma purtroppo col futuro dei siciliani.” Un’affermazione che sintetizza il dissenso del M5S rispetto a una politica che, secondo Campo, privilegia interventi di facciata rispetto a scelte strutturali e strategiche.
🔍 Richiesta di trasparenza e riequilibrio
Il Movimento 5 Stelle chiede maggiore trasparenza nella distribuzione dei fondi e un riequilibrio degli investimenti verso settori essenziali per la qualità della vita dei cittadini. “La Regione deve tornare a occuparsi delle vere urgenze del territorio,” conclude Campo.

Giornalista
