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Tentata estorsione dopo furto di moto: denunciati due minorenni a Catania

CATANIA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania, al termine di una mirata e tempestiva attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà due minorenni, entrambi residenti in città, ritenuti responsabili del reato di “tentata estorsione in concorso”. La denuncia è stata formalizzata sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale.

🕵️‍♂️ L’intervento e la ricostruzione dei fatti

Le indagini sono scattate nel pomeriggio, in seguito alla segnalazione di un furto di moto avvenuto all’interno di un parcheggio di un noto parco commerciale. I militari, intervenuti in sinergia con la Centrale Operativa, hanno raccolto la testimonianza della vittima, un 23enne siracusano, che aveva parcheggiato il mezzo intorno alle 14:00 per poi pranzare con alcuni amici.

Un’ora dopo, il giovane ha scoperto la scomparsa della moto. Poco dopo, lui e i suoi conoscenti sono stati avvicinati da quattro ragazzi che, sostenendo di conoscere l’autore del furto, hanno proposto la restituzione del veicolo in cambio di 300 euro, indicando anche il luogo dove sarebbe stato possibile recuperarlo.

📱 Le immagini e l’inseguimento

I presenti sono riusciti a fotografare il gruppo e i mezzi utilizzati, fornendo agli investigatori elementi utili per l’identificazione. I Carabinieri hanno subito avviato le ricerche, individuando due dei giovani nei parcheggi del centro commerciale. Alla vista dei militari, i ragazzi hanno tentato la fuga, ma sono stati inseguiti e bloccati in via Agrumi, nel quartiere Pigno. Nella stessa strada è stato rinvenuto il mezzo con cui i minori avevano poco prima avvicinato la vittima e i suoi amici.

📑 Denuncia e affidamento

I due minorenni sono stati messi in sicurezza, identificati e denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania. Ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, i ragazzi sono stati riaffidati ai rispettivi genitori. L’operazione conferma l’efficacia del presidio territoriale dell’Arma nel contrasto ai fenomeni di microcriminalità e nel garantire la sicurezza dei cittadini.