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Palermo, dopo l’omicidio di Paolo Taormina appelli bipartisan per sicurezza e interventi urgenti

PALERMO – La morte di Paolo Taormina, il giovane di 21 anni ucciso mentre cercava di sedare una rissa nel cuore della movida palermitana, ha scosso profondamente la città e riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana e sul disagio giovanile.

Il consigliere comunale Tiziana D’Alessandro (FdI) ha chiesto l’intervento immediato dell’Esercito: “Palermo è insicura. I giovani muoiono. Serve una presenza visibile e rassicurante. La sicurezza non è un privilegio, è un diritto.”

Dai gruppi di opposizione – PD, M5S, AVS, Oso e Gruppo Misto – arriva la richiesta di una seduta straordinaria del Consiglio comunale e di un incontro urgente con il Prefetto. “Serve una risposta istituzionale forte e condivisa. Non bastano cordogli e lutti: è tempo di agire.”

Il vicepresidente vicario Giuseppe Mancuso ha elencato una serie di misure urgenti: “Perquisizioni nei quartieri a rischio, centri serali per i giovani, tirocini, sostegno psicologico. Palermo deve proteggere i suoi ragazzi, non diventare un campo di battaglia.”

Domenico Bonanno (DC) ha ribadito la necessità di un doppio intervento: “Più uomini in divisa e più controlli, ma anche investimenti sociali ed educativi. Solo così si costruisce una comunità sicura e consapevole.”

Dario Chinnici (Lavoriamo per Palermo – Grande Sicilia) ha chiesto una risposta unitaria: “L’impiego dell’Esercito e il potenziamento delle forze dell’ordine devono andare di pari passo con politiche sociali per prevenire nuove tragedie.”

Il consigliere Natale Puma (DC) ha sollecitato un tavolo operativo con tutte le forze dell’ordine: “Non possiamo più restare inerti. La sicurezza dei cittadini, soprattutto dei giovani, deve tornare ad essere una priorità assoluta.”

📍 Focus su Borgo Vecchio e Olivella

Il consigliere Salvatore Palumbo (VIII Circoscrizione) ha rinnovato l’appello per presidi di sicurezza a Largo Edoardo Alfano e Via Domenico Scinà, nel quartiere Borgo Vecchio, teatro di frequenti raduni notturni e tensioni. “Quanto accaduto rende non più rinviabile l’implementazione di misure di prevenzione e controllo. Serve legalità, decoro e sicurezza per tutelare la convivenza civile.”

🕊️ La Consulta per la Pace: “Serve un Patto per la notte nonviolenta”

La Consulta per la Pace, i Diritti Umani, la Nonviolenza e il Disarmo del Comune di Palermo ha espresso profondo cordoglio e indignazione per l’omicidio di Paolo. “Il suo gesto, mosso da giustizia e umanità, è stato stroncato da una pallottola. Palermo deve reagire, scegliendo la nonviolenza come pratica quotidiana.” La Consulta propone l’avvio di un “Patto cittadino per la notte nonviolenta” e invita il sindaco a proclamare il lutto cittadino.

🎓 Ferrandelli: “I giovani sono la risposta”

All’apertura della settimana di studi danteschi, l’assessore alle Politiche giovanili Fabrizio Ferrandelli ha rivolto un messaggio ai ragazzi presenti: “A poco più di un giorno da una delle pagine più brutte della nostra città, assistere alla partecipazione di centinaia di giovani che discutono sul valore della vita conforta e dà speranza. Il cambiamento culturale dipende dal comportamento di ciascuno, colmo di valori, visione e pace.” Ferrandelli ha invitato i giovani a difendere la storia e la cultura millenaria di Palermo, “fatta di codici di cittadinanza e condivisione”, e a generare un contagio sociale che confini la violenza e la sopraffazione, “modelli che non ci rappresentano.”

🔍 Piampiano (FI): “Paolo è il simbolo di una società che chiede protezione”

Il capogruppo di Forza Italia Leopoldo Piampiano ha dichiarato: “La tutela della vita e della sicurezza deve tornare ad essere una priorità assoluta. Paolo Taormina non è soltanto una vittima: è il simbolo di una società che chiede giustizia, protezione e rispetto.”

Paolo Taormina, il giovane di 21 anni ucciso mentre cercava di sedare una rissa nel cuore della movida palermitana