Mazara del Vallo, revocata la libertà vigilata a Matteo Tamburello: “Cessata la pericolosità sociale”
BOLOGNA – Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ha revocato la misura della libertà vigilata nei confronti di Matteo Tamburello, 62 anni, imprenditore originario di Mazara del Vallo, ritenendo “cessata la pericolosità sociale”. Tamburello era stato condannato nel 2009 a nove anni di reclusione per associazione mafiosa, con sentenza definitiva nel 2011. Un secondo processo, sempre per lo stesso reato, si è concluso con l’assoluzione.
Entrambi i procedimenti si erano svolti in primo grado presso il Tribunale di Marsala. Dopo la scarcerazione nel 2015, Tamburello era stato nuovamente arrestato nel dicembre 2018 nell’ambito dell’operazione “Eris”, con l’accusa di aver ripreso contatti con presunti affiliati mafiosi. In quel caso, il sostituto procuratore Pierangelo Padova aveva chiesto una condanna a 20 anni, ma l’imprenditore fu assolto.
Trasferitosi in Emilia-Romagna per motivi di lavoro, Tamburello era stato sottoposto a una proroga della misura di sicurezza lo scorso marzo. Ora, su istanza dell’avvocato Luigi Pipitone del Foro di Marsala, il provvedimento è stato revocato. Matteo Tamburello è figlio di Salvatore Tamburello, storico esponente di Cosa nostra a Mazara del Vallo.

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