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Messina, arrestati due imprenditori per sfruttamento del lavoro: sequestrati oltre 350 mila euro

MESSINA – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due imprenditori barcellonesi, ritenuti responsabili del reato di sfruttamento del lavoro. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, ha disposto anche il sequestro di somme giacenti sui conti correnti societari fino a un importo di oltre 352 mila euro.

L’indagine, condotta dalla Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, ha documentato gravi e sistematiche violazioni della normativa sul lavoro a danno di nove dipendenti impiegati nella distribuzione di carburante. Le irregolarità riguardano turni non dichiarati, mancato pagamento di straordinari e indennità, e pressioni sui lavoratori affinché accettassero condizioni retributive inferiori ai minimi contrattuali. L’operazione ha preso avvio dalla denuncia di un ex dipendente, licenziato dopo aver subito vessazioni. Gli accertamenti hanno confermato lo stato di bisogno dei lavoratori, costretti ad accettare trattamenti iniqui per sostenere le proprie famiglie.

L’attività testimonia la sinergia tra Guardia di Finanza e Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta dal dott. Giuseppe Verzera, e l’impegno nel contrasto al caporalato anche in settori diversi da quello agricolo. Si ricorda che, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà accertata solo al termine dell’iter giudiziario.