Terremoto nel PD di Partinico, dimissioni in massa di Vicesegretario e Direttivo

PARTINICO, 27 Ottobre 2025 – Un vero e proprio terremoto politico scuote il Partito Democratico di Partinico. Il vicesegretario Calogero Barretta, insieme a sei membri del Direttivo (Totò Bono, Enzo Campo, Benedetto Chiavello, Gioacchino Chimenti, Giuseppe Cipolla, Rino Di Dia, Giuseppe Nobile), ha rassegnato le proprie dimissioni, denunciando pubblicamente una profonda crisi interna e una gestione del partito ritenuta inefficace e insoddisfacente.
Le dimissioni, protocollate in una lettera indirizzata al Segretario e al Direttivo del Circolo, tracciano un bilancio durissimo del periodo post-Congresso. La critica centrale è la “mancanza di un’incisiva e puntuale opposizione alla giunta Rao” e la “scarsa iniziativa del partito sul territorio”, elementi che si riflettono, a detta dei dimissionari, nella “penuria di iscritti”.
Il punto di rottura finale appare essere il recente voto favorevole in Consiglio Comunale sul Piano triennale delle Opere Pubbliche, una decisione che, si legge nel documento, non sarebbe stata neppure discussa in seno al Circolo. Tale episodio è visto come l’ultima conferma di un modo di condurre il Partito che segna una “profonda differenza” rispetto al ruolo che i dimissionari immaginano per il PD cittadino.
“Apporre la firma su una mozione di sfiducia, non può compensare un atteggiamento, fuori e dentro il Consiglio Comunale, che appare eccessivamente timido e ininfluente,” si legge nel testo, che contesta in modo netto l’incapacità del Partito di Partinico di “costruire un’alternativa”.
La lettera di dimissioni non si ferma alla tattica consiliare, ma allarga la critica alla totale assenza di visione e di sforzo nel conoscere le reali esigenze del territorio. Viene denunciata l’inerzia su temi cruciali come le emergenze sociali, i bisogni nei luoghi di lavoro e nelle scuole, le lunghe code nei servizi sanitari, il disagio giovanile, la piaga della droga e le “forme vecchie e nuove di malaffare”.
I firmatari ribadiscono di rimanere iscritti e militanti del PD, ma con la ferma volontà di “non rassegnarsi a uno stato di cose che, per usare un eufemismo, non ci ha soddisfatto.
“Le dimissioni dalle cariche direttive e di segreteria sono dunque presentate come un atto necessario per sollecitare e promuovere “radicali cambi di passo” e per “rimediare ai tanti guasti che imbrigliano il PD di Partinico.”
La mossa del vicesegretario e di parte del Direttivo apre ora una fase di incertezza e forte dibattito interno sul futuro del Partito Democratico a Partinico e sulla sua capacità di porsi come reale alternativa all’attuale amministrazione.


Direttore Responsabile
