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Ponte sullo Stretto, Damante (M5S): “Massima attenzione a interessi opachi. La Sicilia non sia ostaggio di bandierine elettorali”

ROMA – Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro del dibattito politico, stavolta per le preoccupazioni sollevate dal Movimento 5 Stelle. A intervenire è la senatrice Ketty Damante (nella foto), segretaria in Commissione Bilancio al Senato, che in una nota esprime forti dubbi sull’opera e richiama l’attenzione su possibili interessi opachi emersi anche alla luce delle recenti notizie di stampa su un’indagine in Sicilia.

«Le nostre preoccupazioni sul Ponte Salvini – afferma Damante – oggi trovano conferma. Parliamo di un’opera che non ha un progetto esecutivo, che ha subìto uno stop dalla Corte dei conti e che non risolverà i problemi infrastrutturali tra Calabria e Sicilia. Sempre più, appare come una bandierina elettorale che fa gola a molti».

La senatrice sottolinea come il progetto si inserisca in una logica politica già nota, che secondo lei ha danneggiato l’economia siciliana, attirando attorno a sé interessi poco trasparenti: «È un modo di fare politica che conosciamo bene e che continua a penalizzare l’isola. Serve massima vigilanza».

Damante fa riferimento anche all’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari il segretario della Nuova Democrazia Cristiana, definendola un vero e proprio “vaso di Pandora”. E lancia un interrogativo diretto al ministro delle Infrastrutture: «Ci chiediamo se anche Salvini condivide le nostre preoccupazioni. È arrivato il momento di liberare la Sicilia da un teorema che non ci appartiene, e su cui bisogna **tenere alta la guardia per il bene di tutti i cittadini» – conclude.