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Al via le celebrazioni per il ventiduesimo anniversario della strage di Nassiriya

PALERMO – Prenderanno il via domani, 11 novembre, le commemorazioni per il ventiduesimo anniversario della strage di Nassiriya, l’attentato terroristico che il 12 novembre 2003 costò la vita a 19 italiani impegnati in missione di pace in Iraq. Tra loro, anche il vicebrigadiere Domenico Intravaia, originario di Monreale e padre dell’attuale deputato regionale Marco Intravaia.

Le celebrazioni inizieranno a Monreale con la deposizione di una corona di fiori sulla tomba del militare presso il cimitero monumentale. A seguire, alle ore 9:45, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana deporrà una corona sulla lapide commemorativa all’interno dell’Ars, alla presenza dei vertici regionali delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine. Alle ore 11, nella Cattedrale di Palermo, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio delle vittime.

Quella mattina del 12 novembre 2003, un camion imbottito di esplosivo fu lanciato a tutta velocità contro la base Maestrale di Nassiriya, sede della Multinational Specialized Unit (MSU) dei Carabinieri. Il mezzo forzò il posto di blocco all’ingresso, aprendo il fuoco contro i militari di guardia, che risposero senza riuscire a fermarlo. Le barriere passive furono travolte e l’esplosione, causata da circa 150-300 chili di esplosivo, sventrò l’edificio principale e danneggiò una seconda palazzina. Nel cortile, diversi mezzi militari presero fuoco, insieme al deposito delle munizioni.

Sotto le macerie persero la vita: 12 Carabinieri della MSU: Enzo Fregosi, Giovanni Cavallaro, Alfonso Trincone, Alfio Ragazzi, Massimiliano Bruno, Daniele Ghione, Filippo Merlino, Giuseppe Coletta, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Horatio Maiorana, Andrea Filippa; 5 militari dell’Esercito: Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Emanuele Ferraro, Alessandro Carrisi, Pietro Petrucci e 2 civili: il regista Stefano Rolla e l’operatore della cooperazione internazionale Marco Beci

La missione militare italiana in Iraq era iniziata pochi mesi prima, a giugno 2003, con l’obiettivo di contribuire alla stabilizzazione del Paese. La strage di Nassiriya rappresenta una delle pagine più dolorose della storia recente italiana, e le celebrazioni di domani intendono rinnovare il ricordo e l’onore verso chi ha sacrificato la propria vita per la pace.