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Emozioni Oltreoceano: Le Radici Terrasinesi di una Coppia Italo-Americana

Terrasini (PA) – Una mattinata ricca di storia, memoria e forti legami con il passato ha animato il Palazzo Municipale di Terrasini, grazie alla visita inaspettata di due cittadini italo-americani, Janet e Scott Modde, provenienti da Saint Louis, Missouri.

Il Sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, insieme alla commissione toponomastica e ai dipendenti comunali, ha accolto la coppia, accompagnata dalle concittadine Jennifer Sontag e Carla Favazza, che hanno fatto da preziose guide e interpreti.

La visita ha toccato i luoghi simbolo della vita comunitaria. Dopo una sosta nel Palazzo Municipale, gli ospiti si sono recati a Palazzo Cataldi, sede della biblioteca comunale. È stato qui che l’emozione ha raggiunto il suo apice: grazie alla consultazione dell’archivio storico, Janet e Scott sono riusciti a risalire alle loro origini terrasinesi.
Le loro radici affondano nelle famiglie Moceri, Di Mercurio, Orlando e Parisi, che agli inizi del Novecento risiedevano nelle storiche via Dei Mille e via Cataldo.

All’interno della biblioteca, la coppia ha avuto modo di ammirare anche la vasta collezione fotografica che documenta la storia del paese, inclusa quella della prima comunità hippy d’Italia, un dettaglio unico e affascinante della memoria locale.

🤝 Un Ponte tra Terrasini e Saint Louis
Al termine della visita, Janet e Scott Modde hanno preso un significativo impegno: coinvolgere la grande comunità italiana di Saint Louis per finanziare e realizzare un’opera pubblica per il paese e avviare così un percorso di gemellaggio e collaborazione tra le due comunità.
Il Sindaco Giosuè Maniaci ha espresso tutta la sua gratitudine e commozione per l’incontro:
“Grazie ragazzi…ci avete regalato una storia emozionante fatta dalle memorie dei nostri bisnonni, da sacrifici e difficoltà, fatta dai tanti traguardi e successi che i nostri concittadini emigrati hanno ottenuto. Una storia italiana che vale sempre la pena di riscoprire, custodire con cura e tramandare alle future generazioni!”

L’evento ha riaffermato l’importanza di riscoprire e onorare le storie di emigrazione, che costituiscono una parte fondamentale dell’identità di Terrasini e un ponte indissolubile con l’Italia nel mondo.