Phubbing e disagio giovanile, Gilistro (M5S): “Serve una campagna informativa, i genitori ignorano i danni”
PALERMO – “Snobbare i figli per guardare il cellulare può costituire un pericolo enorme per lo sviluppo neuronale dei bambini. Il phubbing può costare carissimo alla salute dei nostri ragazzi, ma pochi lo sanno. Occorre fare subito qualcosa”. È l’allarme lanciato dal deputato del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro, pediatra, che ha annunciato la presentazione di un emendamento alla Finanziaria per finanziare una campagna di informazione sui rischi legati al phubbing, al ritiro sociale (hikikomori) e al disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
Il phubbing – termine nato dalla fusione di “phone” e “snubbing” – è una pratica sempre più diffusa, che consiste nell’ignorare chi ci sta accanto per concentrarsi sullo smartphone. Secondo Gilistro, questa abitudine apparentemente innocua può avere effetti devastanti sullo sviluppo psico-emotivo dei bambini, soprattutto nei primi mille giorni di vita. «Il phubbing è un potentissimo sprogrammatore comportamentale ed emozionale – ha spiegato Gilistro –. La disattenzione del genitore può generare nel bambino un senso di abbandono, solitudine e frustrazione, che si rifletteranno nella crescita con ansia, scarsa autostima e perfino aggressività».
Il parlamentare ha sottolineato l’urgenza di informare correttamente e capillarmente la collettività, affinché si possano riconoscere i segnali di disagio e intervenire tempestivamente. «Phubbing, ADHD e hikikomori sono fenomeni poco conosciuti e proprio per questo subdoli e pericolosissimi. Mai come in questo caso vale lo slogan ‘se li conosci li eviti’», ha aggiunto.
Gilistro ha anche evidenziato alcuni campanelli d’allarme da non sottovalutare: per l’ADHD: iperattività, impulsività, irrequietezza, difficoltà a concentrarsi e a rispettare i turni; per il ritiro sociale: richieste frequenti di uscire da scuola anzitempo, assenze ripetute, abbandono dello sport e isolamento dagli amici.
«Se si presta attenzione a queste spie – ha concluso – si può intervenire in tempo ed evitare conseguenze che possono essere anche veramente preoccupanti». Con l’emendamento alla Finanziaria, Gilistro punta a coinvolgere media, scuole, famiglie e operatori sanitari in un’azione di prevenzione e sensibilizzazione che metta al centro il benessere dei bambini e dei ragazzi.

Giornalista
