Maxi operazione antimafia e antidroga tra Siracusa e Catania: 11 arresti, sequestri per oltre 500mila euro
Una vasta operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania ha portato questa mattina all’arresto di 11 persone tra Siracusa, Catania, Floridia e Canicattini Bagni. L’azione, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” di Sigonella e del Nucleo Cinofili di Nicolosi, è stata eseguita in forza di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania.
Gli indagati, di età compresa tra i 23 e i 60 anni – ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – sono ritenuti gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e porto di armi comuni e clandestine, ricettazione e autoriciclaggio.
Tre dei destinatari della misura erano già detenuti nelle case circondariali di Catania, Ancona e Augusta per altre cause. Altri sette soggetti, indagati per spaccio, saranno interrogati nei prossimi giorni dal GIP che si è riservato di decidere sull’applicazione delle misure cautelari.
Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Siracusa, hanno ricostruito l’organigramma di un gruppo criminale che aveva acquisito il monopolio del traffico di droga in città, organizzando un vero e proprio “drive-in dello spaccio” nei pressi della stazione ferroviaria. Al vertice dell’associazione è stato individuato un 52enne già detenuto per associazione mafiosa, ritenuto esponente di spicco del clan Santa Panagia.
Nel corso delle attività sono state smantellate due piazze di spaccio (in via delle Mandrie a Siracusa e in via Marina di Melilli a Floridia), sequestrati 6 chili di cocaina, armi da fuoco detenute illegalmente e 153mila euro in contanti. Contestualmente sono stati eseguiti sequestri patrimoniali per oltre 500mila euro, comprendenti una società di Canicattini Bagni, tre abitazioni, un terreno agricolo e vari conti correnti.
Secondo la Procura, il contrasto patrimoniale rappresenta un tassello fondamentale per sottrarre alle organizzazioni criminali i proventi dei traffici illeciti e impedirne l’arricchimento.
Gli arrestati
Custodia cautelare in carcere: Vincenzo Bramante (1987), Davide Pincio (1973), Vincenzo Zocco (1998), Sebastiano Mangiafico (2003), Massimiliano Mangiafico (1998), Paolo Sbriglio (1998), Samantha Carrubba (1980), Francesco Bifumo (1986). Arresti domiciliari: Demian Giuffrida (2000), Antonio Bramante (1954), Natalina Carrubba (1964).

Giornalista
