Sicilia, Intravaia: via libera a 15 milioni per la riqualificazione degli edifici e 5 milioni per i beni confiscati
PALERMO – Giornata intensa all’Assemblea regionale siciliana, dove sono state approvate due misure ritenute strategiche dal deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia, tra i promotori dei provvedimenti.
La prima riguarda lo stanziamento di 15 milioni di euro destinati alla riqualificazione energetica e sismica degli edifici, finanziati attraverso il Fondo Sicilia. Le risorse saranno accessibili a condomini e persone fisiche, fino al 50% delle spese ammissibili.
«Bene l’approvazione dell’articolo 5 – ha dichiarato Intravaia – che consentirà di dare impulso al settore dell’edilizia, contribuendo alla tutela ambientale grazie alla riduzione delle emissioni e rispondendo al fabbisogno abitativo. Si immettono risorse che possono avviare un circolo virtuoso nell’economia siciliana».
Cinque milioni per i beni confiscati alla mafia
L’Aula ha inoltre approvato una norma che destina 5 milioni di euro ai Comuni e ai Consorzi per lo Sviluppo e la Legalità per la riqualificazione dei beni confiscati alla mafia.
Intravaia, ideatore e promotore della misura, ha spiegato: «Queste risorse saranno assegnate tramite un bando pubblico e permetteranno agli enti locali di finanziare progetti di recupero di immobili spesso in condizioni di degrado per mancanza di fondi. Con questa norma interveniamo concretamente affinché i beni sottratti ai mafiosi tornino alle comunità, secondo il principio del riutilizzo sociale».
L’appello sui precari Covid dell’Asp di Palermo
Nel corso del dibattito sulla Finanziaria, Intravaia ha rivolto un appello al Governo regionale affinché venga approvato l’emendamento dedicato ai precari Covid dell’Asp di Palermo, rimasti esclusi dai percorsi di stabilizzazione previsti dalla normativa nazionale.
«La Finanziaria ha già dato risposte importanti ai lavoratori storicamente precari, come i forestali – ha affermato –. Chiedo che la stessa attenzione venga riservata ai precari Covid dell’Asp di Palermo, che hanno lavorato in prima linea durante uno dei periodi più difficili della nostra storia recente. Si è creata una disparità tra lavoratori che hanno svolto le stesse mansioni e che meritano pari trattamento».
Intravaia ha ricordato di essere tra i firmatari dell’emendamento, insieme ai deputati Caronia, Grasso e altri colleghi, esprimendo fiducia nella volontà del Governo e dell’Aula di «rimuovere questa ingiustizia».

Giornalista
