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Torretta apre il 2026 con una buona notizia: 250 mila euro per il Collegio di Maria e la Chiesa di Santa Maria Maggiore

TORRETTA (PA) – Il nuovo anno si apre con un segnale importante per la tutela del patrimonio storico e religioso del paese. Con decreto del 31 dicembre 2025, l’Assessorato regionale alle Infrastrutture ha concesso al Comune di Torretta un finanziamento di 250.000 euro destinato alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza del Collegio di Maria e della Chiesa di Santa Maria Maggiore.

Si tratta di un intervento definito «necessario e urgente», volto a salvaguardare un complesso che rappresenta un bene identitario, culturale e affettivo per l’intera comunità. Il sindaco Damiano Scalici, profondamente legato a quel luogo, ha raccontato come lo stato di degrado della struttura lo abbia colpito personalmente.

«Dopo un sopralluogo con Padre Giuseppe – spiega il sindaco – ho ritenuto doveroso, in silenzio e senza proclami, rivolgermi all’Assessorato per chiedere un contributo urgente per la sistemazione delle coperture e la messa in sicurezza dell’edificio». Un gesto dettato non solo dal ruolo istituzionale, ma anche da un legame intimo: «In quel Collegio tanti bambini di Torretta, tra cui mia madre, hanno trascorso parte della loro infanzia. Io stesso, da bambino, ho servito messa tra quelle mura per diversi anni. È un luogo che custodisce memoria, identità e spiritualità».

Un primo passo verso un progetto più ampio

Il finanziamento ottenuto rappresenta un punto di partenza, non un traguardo. L’amministrazione comunale, insieme al sindaco, si impegna a proseguire con determinazione il percorso di recupero e valorizzazione del complesso, affinché possa essere restituito alla comunità e nuovamente vissuto come spazio di cultura, fede e aggregazione. «Continueremo a lavorare – afferma Scalici – per ristrutturare, recuperare e rifunzionalizzare il Collegio di Maria e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, nel pieno rispetto della loro storia e della loro identità».

Un atto di amore verso la comunità

Il sindaco definisce questo intervento «un atto di amore, responsabilità e visione verso il nostro passato, il nostro presente e il futuro delle nuove generazioni». Un impegno che guarda lontano e che vuole restituire dignità a un luogo simbolo della memoria collettiva.