🌍 Forte scossa di terremoto nel Sud Italia: paura all’alba ma nessun danno grave
Sabato 10 gennaio 2026 il Sud Italia è stato svegliato da una scossa di terremoto particolarmente intensa, avvertita in un’area molto vasta del Mezzogiorno. Il sisma, registrato alle 05:53 dall’INGV, ha generato preoccupazione tra la popolazione ma, fortunatamente, non ha provocato danni significativi.

La scossa, di magnitudo 5.1 della scala Richter, con epicentro: Mar Ionio, al largo della Costa Calabra sud-orientale (provincia di Reggio Calabria) a una profonditĂ di circa 65 km, un valore elevato che ha contribuito a ridurre gli effetti in superficie
La profondità dell’ipocentro ha però favorito una propagazione molto ampia delle onde sismiche, rendendo la scossa percepibile in numerose regioni.
La scossa è stata sentita distintamente in: Calabria con numerose segnalazioni
soprattutto nel Reggino, ma anche nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro e Cosenza.
Interessata anche la Sicilia, molti cittadini hanno riferito di aver avvertito il terremoto nelle cittĂ di Messina, Catania e Ragusa.
Il sisma è stato percepito anche in Puglia, in particolare a Taranto, e persino a Malta, confermando l’ampia diffusione delle onde sismiche.
Al momento non risultano danni gravi a persone o edifici.
La Protezione Civile e le autoritĂ locali stanno completando le verifiche tecniche, ma la profonditĂ del sisma ha contribuito a limitare gli effetti distruttivi.
La circolazione ferroviaria è stata temporaneamente sospesa per controlli sulla tratta Roccella – Melito Porto Salvo, con inevitabili ritardi e disagi per i pendolari del primo mattino.
Secondo gli esperti, si tratta di una delle scosse più forti registrate nell’area negli ultimi anni, superiore ai tremori più lievi avvertiti nei giorni scorsi in Sicilia, in particolare nella zona Bronte–Etna.

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