Grotta di San Teodoro – Si lavora alla messa in sicurezza del sito: giovedì il sopralluogo decisivo
ACQUEDOLCI (ME) – Proseguono le attività per la messa in sicurezza della Grotta di San Teodoro, uno dei siti paleontologici più importanti della Sicilia, chiuso dal 14 ottobre scorso dopo il distacco di alcuni massi dalla parete rocciosa sovrastante l’ingresso. A confermare l’impegno del Parco Archeologico di Tindari è il direttore Giuseppe Natoli, che annuncia un sopralluogo decisivo fissato per giovedì 15 gennaio alle ore 10.30. «Riaprire alla pubblica fruizione la Grotta di San Teodoro rimane in testa alle nostre priorità. Il sito paleontologico di Acquedolci rappresenta uno dei più importanti gioielli del Parco Archeologico di Tindari e profonderemo tutti gli sforzi necessari per mettere in sicurezza la parete rocciosa e rendere nuovamente accessibile il prezioso sito preistorico».
Un sopralluogo con esperti e istituzioni
Alla ricognizione parteciperanno: i vertici comunali di Acquedolci, Chiara Cappadonia (Dipartimento di Scienza della Terra e del Mare – Università di Palermo); Luca Sineo (Dipartimento di Biologia Ambientale e Biodiversità – Università di Palermo) e Michele Orifici (Società Italiana di Geologia Ambientale). L’obiettivo è definire un quadro tecnico completo e programmare gli interventi necessari per mettere in sicurezza la parete rocciosa, così da consentire una riapertura in tempi rapidi.
Un sito di valore unico, chiuso per precauzione
La Grotta di San Teodoro, celebre per i ritrovamenti paleontologici e antropologici di straordinaria importanza, era stata chiusa in via precauzionale dopo la caduta di alcuni massi che avevano evidenziato criticità nella stabilità del costone. Il sopralluogo di giovedì rappresenta un passaggio fondamentale per stabilire: la natura e l’estensione del rischio, gli interventi di consolidamento necessari e la tempistica per la riapertura al pubblico.
Verso una riapertura in sicurezza
Il Parco Archeologico di Tindari ribadisce la volontà di restituire quanto prima il sito alla comunità scientifica e ai visitatori, garantendo però standard di sicurezza adeguati. La Grotta di San Teodoro, con il suo patrimonio preistorico unico, resta un punto di riferimento per la ricerca e un attrattore culturale di grande valore per l’intero territorio nebroideo.

Giornalista
