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Alcamo, Urban Sunrise, il quartiere si accende: parata, murales e festa finale

ALCAMO – Sabato 24 gennaio, a partire dalle 15, il progetto Urban Sunrise arriva al suo momento pubblico più atteso: la Urban Sunrise Parade – I Muri che Respirano, una grande parata artistica che attraverserà il quartiere Maria Ausiliatrice per presentare ufficialmente i murales realizzati negli ultimi mesi. Il punto di incontro è fissato al Bar Dolce e Gustoso, in via Salvo d’Acquisto 24, da cui partirà il corteo con le artiste e gli artisti del Circ’Opificio e l’attrice Valentina Chiribella.

La parata seguirà il percorso segnato dalle opere murarie realizzate durante il progetto e si concluderà con una performance finale che unirà acrobatica, giocoleria, clown, trampolieri, fuoco e discipline aeree: un momento di forte impatto visivo ed emotivo, pensato come restituzione collettiva del lavoro svolto nel quartiere.

Un progetto che ha trasformato un quartiere “vissuto”, non una semplice superficie

Attivo da agosto, Urban Sunrise è un progetto di rigenerazione urbana e culturale promosso da Sperone167 ETS in collaborazione con il Comune di Alcamo, finanziato nell’ambito della Missione 5 del PNRR. L’animazione artistica è stata affidata a Igor Scalisi Palminteri, mentre la documentazione e la diffusione del percorso sono state curate insieme a Street Art Cities e VediPalermo.

Il progetto ha coinvolto scuole, associazioni, gruppi informali e famiglie, costruendo una presenza costante nel quartiere basata su ascolto, dialogo e partecipazione, evitando interventi episodici o puramente decorativi. Hanno contribuito artiste e artisti provenienti da tutto il mondo: da Porto Rico al Belgio, dall’Argentina alla Polonia, dal Messico alla Colombia, oltre a numerosi nomi italiani.

Accanto ai murales, Urban Sunrise ha promosso mostre, talk, pranzi sociali, giornate ecologiche, walking tour, attività con gli scout e un importante momento di confronto istituzionale tra Comune e Prefettura sulle esigenze socio‑abitative del quartiere.

Le voci del progetto

«Siamo apparentemente alla fase conclusiva, ma in realtà tutto comincia adesso – spiega Igor Scalisi Palminteri –. Un murale non è solo colore: è cura, ascolto, attenzione. La rigenerazione non può essere solo estetica, deve riguardare la qualità della vita».

Per il sindaco Domenico Surdi, Urban Sunrise ha già lasciato un segno: «Il quartiere è cambiato e i murales hanno restituito bellezza e curiosità, soprattutto ai più giovani. Il momento conclusivo sarà una festa collettiva, ma anche l’inizio di un nuovo percorso che riguarda tutta la città».

Secondo Tim Marschang di Street Art Cities, il progetto è un modello virtuoso: «Non è un semplice festival di street art, ma un lavoro profondo con la comunità. È così che le persone si riconoscono nei murales e li sentono propri».

La festa finale

In serata, sempre il 24 gennaio, la giornata si chiuderà con l’Urban Sunrise Closing Party alla Cittadella dei Giovani, con il dj set di Filippone e NTNTN. Al termine del montaggio sarà presentata anche un’opera audiovisiva che racconterà l’intero percorso come memoria e restituzione. Urban Sunrise si conclude formalmente, ma lascia in eredità un metodo, una rete di relazioni e la prova che la rigenerazione urbana è possibile quando cultura, istituzioni e comunità camminano insieme.