Acireale, aggredito per un presunto debito: due 49enni denunciati dai Carabinieri
ACIREALE (CT) – I Carabinieri della Stazione di Guardia Mangano hanno denunciato due uomini di 49 anni, uno di Acireale e l’altro di Giarre, ritenuti – sulla base degli indizi raccolti e da verificare in sede giudiziaria – responsabili di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone in concorso e tentato indebito utilizzo di carta di credito. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
L’aggressione in strada
La vicenda risale alle 19 circa, nella frazione acese di Scillichenti. Un 50enne, lavoratore edile, aveva parcheggiato il proprio furgone lungo la via Provinciale per Riposto per prendere un caffè al bar. Al suo ritorno, sarebbe stato affrontato dai due uomini. Secondo la denuncia, uno degli aggressori lo avrebbe spintonato facendolo cadere a terra, per poi sedergli sull’addome nel tentativo di schiaffeggiarlo, mentre il complice lo avrebbe immobilizzato premendogli un piede sul petto. I due avrebbero intimato alla vittima di pagare immediatamente un presunto debito di 180 euro relativo a un lavoro edile svolto da uno degli aggressori.
Il portafoglio scomparso
Il 50enne, dolorante, sarebbe riuscito a rialzarsi e a rassicurare l’uomo sul pagamento, ma poco dopo si sarebbe accorto della sparizione del portafoglio, contenente: 80 euro in contanti, una carta di credito e documenti personali. Il tentativo di rintracciare il portafoglio nel bar si è rivelato inutile, inducendo la vittima a sospettare che fosse stato sottratto durante l’aggressione.
Il tentato prelievo e il portafoglio restituito
Due giorni dopo, uno dei due aggressori avrebbe riconsegnato il portafoglio, sostenendo di averlo trovato sul luogo dell’alterco. Avrebbe però aggiunto che la carta di credito era stata ritirata dall’ATM dell’ufficio postale di Carruba di Riposto, dopo che il complice aveva tentato più volte di effettuare un prelievo digitando un PIN errato.
Le immagini di videosorveglianza confermano il racconto
Il 50enne si è quindi rivolto ai Carabinieri denunciando l’aggressione e il furto degli 80 euro. La successiva analisi dei filmati di videosorveglianza della zona e dell’ufficio postale ha fornito riscontri significativi: l’aggressione è avvenuta con le modalità descritte, i due uomini sono arrivati a bordo dell’auto in uso a uno di essi, uno dei denunciati ha tentato due volte il prelievo allo sportello, coprendosi il volto ma lasciando emergere la propria identità da altri dettagli e la carta è stata ritirata dall’ATM dopo i tentativi falliti. La vittima ha inoltre riconosciuto entrambi gli aggressori negli album fotografici dei Carabinieri.
Denuncia e indagini in corso
I due 49enni sono stati denunciati in stato di libertà. Le indagini proseguono per definire compiutamente il quadro accusatorio.

Giornalista
