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San Giovanni La Punta, i Carabinieri incontrano gli studenti del Liceo “Majorana”: una lezione di legalità tra prevenzione, tecnologia e dialogo

SAN GIOVANNI LA PUNTA (CT) – Il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di San Giovanni La Punta ha ospitato, nei giorni scorsi, un nuovo appuntamento della campagna sulla Cultura della legalità promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania. Un’iniziativa che ha trasformato l’istituto in un vero laboratorio di cittadinanza attiva, coinvolgendo centinaia di studenti in un percorso di informazione, prevenzione e confronto diretto con i militari dell’Arma.

L’incontro è stato organizzato in sinergia con la dott.ssa Antonella Merenda, responsabile dell’Ufficio Educazione e Promozione della Salute del Distretto Sanitario di Gravina, che ha aperto la mattinata con un’analisi approfondita dei rischi legati alla circolazione stradale, illustrando i dati sugli incidenti registrati nell’ultimo biennio e le principali cause che coinvolgono soprattutto i più giovani.

A seguire, i Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania e della Sezione Radiomobile hanno illustrato agli studenti le norme del Codice della Strada, soffermandosi sulle conseguenze – penali e amministrative – della guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Un monito chiaro, rivolto ai conducenti di oggi e di domani, per prevenire comportamenti che possono mettere a rischio la vita propria e altrui.

La parte più attesa dell’iniziativa si è svolta nel cortile della scuola, dove gli studenti hanno potuto osservare da vicino due autoradio della Compagnia di Gravina e tre motoradio del Reparto Operativo del Comando Provinciale. I militari hanno mostrato le dotazioni tecnologiche utilizzate nei servizi di pronto intervento, rispondendo alle numerose curiosità dei ragazzi.

Grande entusiasmo ha suscitato anche l’attività esperienziale con visori di simulazione, che ha permesso agli studenti di percepire in totale sicurezza gli effetti distorsivi dell’alcol sulla vista e sui movimenti, rendendo tangibile il pericolo della guida in stato alterato.

L’incontro si è trasformato in un dialogo aperto, con domande, riflessioni e un clima di partecipazione che ha avvicinato gli studenti alla realtà quotidiana dell’Arma. Un’occasione per scoprire il volto umano dietro l’uniforme e comprendere il ruolo del Carabiniere come punto di riferimento per la comunità.

L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: prevenire comportamenti a rischio attraverso l’informazione e rafforzare il legame di fiducia tra cittadini e forze dell’ordine. In linea con il motto istituzionale “Possiamo aiutarvi”, l’Arma conferma così il proprio impegno non solo nella repressione dei reati, ma anche nella costruzione di una cultura della legalità condivisa, soprattutto tra le nuove generazioni.