Siracusa, tre arresti per porto abusivo di armi e sparatoria in centro abitato
SIRACUSA – I Carabinieri della Compagnia di Siracusa hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di tre uomini, gravemente indiziati dei reati di porto abusivo di armi da fuoco ed esplosioni di colpi d’arma da fuoco in concorso all’interno di un centro abitato. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Siracusa, su richiesta della Procura della Repubblica.
La sparatoria del 4 aprile 2025
L’indagine, condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa di Siracusa e della Stazione di Cassibile, è partita dalla sparatoria avvenuta la sera del 4 aprile 2025 in piazza delle Primule, a Cassibile. Intorno alle 18.30 alcuni cittadini avevano segnalato colpi d’arma da fuoco esplosi da un’auto in transito verso due ragazzi che camminavano lungo la piazza. Durante il sopralluogo, i militari avevano rinvenuto e sequestrato bossoli e proiettili inesplosi di diverso calibro, compatibili con l’uso di più armi.
La ricostruzione dei fatti
Grazie all’analisi dei filmati di videosorveglianza, agli accertamenti tecnici e alle intercettazioni, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’episodio e a identificare i tre presunti responsabili. Secondo quanto emerso, due degli indagati, a bordo di un’autovettura, avrebbero esploso diversi colpi di pistola contro un terzo uomo che si trovava a piedi nella piazza. Quest’ultimo, armato a sua volta, avrebbe tentato di rispondere al fuoco senza riuscirci. Durante la sparatoria è rimasto coinvolto anche un giovane passante, che ha riportato una lieve ferita tra il collo e la spalla.
Le misure cautelari
I provvedimenti eseguiti questa mattina prevedono: arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un 33enne (con precedenti per armi e stupefacenti) e per un 20enne (con precedenti per reati contro la persona e stupefacenti). Notifica in carcere per un 22enne, già detenuto per altra causa, con precedenti per stupefacenti, reati contro la persona e armi. Si ricorda che gli indagati devono essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.

Giornalista
