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Forza d’Agrò, falsi cambi di residenza per alterare il voto: arrestati il sindaco, un consigliere e due agenti della Municipale

FORZA D’ANGRO’ (ME) – Un presunto sistema di falsi cambi di residenza per alterare l’esito delle elezioni comunali dell’8 e 9 giugno 2024. È quanto ipotizzato dalla Procura della Repubblica di Messina, che oggi ha delegato ai Carabinieri della Compagnia di Taormina l’esecuzione di cinque misure cautelari personali nei confronti del sindaco di Forza d’Agrò, di due consiglieri comunali (uno ai domiciliari, l’altro con divieto di dimora) e di due appartenenti alla Polizia Municipale (un agente e un ausiliario del traffico).

Il provvedimento, emesso dal G.I.P. su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda i reati di associazione per delinquere e falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Secondo il comunicato della Procura, l’indagine – avviata nel marzo 2024 – avrebbe fatto emergere un sodalizio criminale dedito alla formazione di attestazioni di residenza mendaci, finalizzate a far votare persone prive dei requisiti.

Novantasei richieste sospette, cinquantanove false

Le investigazioni sono partite dopo la segnalazione di anomalie nelle consultazioni elettorali. Gli inquirenti hanno individuato 96 richieste di trasferimento di residenza presentate tra la fine del 2023 e l’aprile 2024, un numero ritenuto anomalo per un Comune di appena 835 abitanti. Dall’analisi è emerso che 59 richieste erano mendaci. Un dato significativo, considerando che alle urne si presentarono 673 votanti e che il sindaco fu eletto con uno scarto di 30 voti, mentre la lista a suo sostegno prevalse con 40 preferenze.

Residenze fittizie in case disabitate, immobili inesistenti e persino camere d’albergo

Secondo la Procura, le false attestazioni riguardavano immobili inesistenti, disabitati, in disuso, oppure camere di due alberghi riconducibili al sindaco e a un consigliere comunale. In un caso, la residenza sarebbe stata dichiarata presso un immobile sede di uno stabilimento balneare della frazione Fondaco Parrino.

Il ruolo del sindaco e degli agenti municipali

Il sindaco, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe assunto il controllo diretto delle procedure di verifica delle residenze, sottraendole al normale iter dell’Ufficio Anagrafe. Le richieste sarebbero state assegnate personalmente dal primo cittadino agli agenti municipali indagati, ai quali avrebbe impartito indicazioni per controlli “addomesticati”. Di rilievo, sottolinea la Procura, la nomina – nell’aprile 2024, a ridosso del voto – dell’ausiliario del traffico a “accertatore anagrafico”, ruolo in cui avrebbe firmato la maggior parte dei controlli poi risultati falsi.

Indagini tra intercettazioni, tabulati e acquisizioni documentali

L’inchiesta si è basata su intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione, analisi dei tabulati, acquisizioni documentali e testimonianze. Un contributo importante è arrivato anche dall’attività ispettiva disposta dal Prefetto di Messina, destinatario di denunce sulle presunte irregolarità elettorali. La Procura ricorda che gli indagati devono considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva, e che il giudizio – svolto nel contraddittorio tra le parti – potrà anche concludersi con l’accertamento dell’assenza di responsabilità.