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Paternò, due rapine ai danni di donne: 46enne raggiunto da custodia cautelare in carcere

PATERNÒ (CT) – La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, al termine di un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Paternò, ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Catania una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di Antonino Corallo, 46 anni, del posto, in relazione alla presunta commissione di due rapine. Le risultanze investigative – raccolte in una fase preliminare, nella quale non è ancora intervenuto il contraddittorio tra le parti e ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – hanno consentito di attribuire all’uomo due episodi avvenuti nel mese di settembre 2025, entrambi a Paternò e con vittime donne.

Le rapine contestate: una madre con bimba in braccio e un’anziana fragile

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori: il 7 settembre, una donna con la figlia di appena due anni in braccio sarebbe stata avvicinata e strattonata, subendo lo strappo della collana che indossava e venendo scaraventata a terra; mentre il 9 settembre, una donna ultrasessantacinquenne, considerata particolarmente vulnerabile, sarebbe stata derubata con la stessa modalità, mediante lo strappo di una collana d’oro. Due episodi ravvicinati, accomunati dalla scelta di vittime particolarmente esposte e dalla violenza dell’azione.

Le indagini: testimonianze e videosorveglianza

Sotto il coordinamento della Procura, i Carabinieri della Stazione di Paternò hanno avviato un’indagine basata su: le dichiarazioni delle vittime; l’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nelle aree in cui i reati sono stati consumati. L’incrocio degli elementi raccolti ha permesso di ricostruire la dinamica delle due rapine e di individuare il presunto autore.

La misura cautelare e l’arresto

Sulla base del quadro indiziario, la Procura ha richiesto l’emissione di un provvedimento restrittivo, poi concesso dal GIP. Una volta completati gli adempimenti procedurali, i Carabinieri hanno eseguito la misura, traducendo il 46enne presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, a Catania. Le indagini proseguono per consolidare ulteriormente il quadro probatorio.