L’eredità economica di Messina Denaro sotto sequestro. La politica regionale: «Un segnale forte contro chi ancora sostiene le cosche»
PALERMO — Il maxi-sequestro di beni riconducibili a Matteo Messina Denaro, stimato in oltre 200 milioni di euro, continua a suscitare reazioni nel mondo istituzionale siciliano. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha espresso il proprio plauso alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e alla Guardia di Finanza, definendo l’operazione «un risultato di grande rilievo nel contrasto alla criminalità organizzata e ai suoi interessi economici». «La lotta alla mafia non conosce pause — ha dichiarato Schifani — e l’esito di oggi ne rappresenta una concreta e importante conferma. Si tratta di un’azione frutto di un efficace lavoro investigativo internazionale».
Intravaia: «Colpire i patrimoni significa indebolire il potere mafioso»
Sulla stessa linea il deputato regionale Marco Intravaia, componente della Commissione Regionale Antimafia, che ha parlato di «un risultato di grande rilevanza» e di un segnale forte da parte dello Stato. «L’operazione — ha affermato — conferma l’efficacia dell’azione contro una criminalità che può ancora contare su immense risorse economiche e numerosi fiancheggiatori. Colpire i patrimoni illeciti significa incidere concretamente sul potere delle mafie, sottraendo risorse fondamentali al loro sistema criminale». Intravaia ha rivolto un ringraziamento alla DDA, alla magistratura, alla Guardia di Finanza e a tutte le istituzioni coinvolte, sottolineando come il sequestro rappresenti «un messaggio chiaro: lo Stato è presente e continua a contrastare con fermezza ogni forma di criminalità mafiosa».
Lagalla: «Palermo è orgogliosa di chi difende la legalità»
Anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per l’operazione: «Desidero esprimere, a nome della città di Palermo, il più sincero apprezzamento alla Direzione distrettuale antimafia, alla Procura di Palermo e alla Guardia di finanza per la straordinaria operazione che ha portato al sequestro di un ingente patrimonio riconducibile a Matteo Messina Denaro e alla sua rete di fiancheggiatori. Questa operazione dimostra con forza che, anche dopo l’arresto del boss, il lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine non si è mai fermato. Al contrario, le indagini sono andate avanti con determinazione e competenza, riuscendo a colpire i patrimoni illeciti e i circuiti economici che per anni hanno alimentato il potere mafioso. Il ritrovamento di questo enorme tesoro criminale rappresenta un segnale concreto della presenza dello Stato e della volontà di continuare a contrastare senza tregua ogni forma di mafia e di riciclaggio internazionale. Palermo è orgogliosa di chi ogni giorno lavora per difendere la legalità e restituire giustizia ai cittadini onesti».

Giornalista
