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Partinico, pedonalizzazione del centro storico. La consigliera PD Chiara Gibililaro: “Decisione calata dall’alto, serve confronto con cittadini e Consiglio”

PARTINICO – La decisione dell’Amministrazione comunale di Partinico di chiudere il centro storico e istituire una breve area pedonale continua a far discutere. A intervenire è la consigliera comunale del Partito Democratico Chiara Gibililaro, che esprime “profonda perplessità” per un provvedimento definito non condiviso e non concertato con cittadini, attività produttive e forze politiche. Secondo Gibililaro, l’avviso pubblicato dal Comune “conferma ancora una volta la volontà dell’Amministrazione di procedere senza un reale confronto democratico, neppure con le forze che dovrebbero sostenerla in Consiglio”. Una critica che mette in luce un clima politico teso e un metodo decisionale ritenuto poco inclusivo.

Il ruolo del PD e dei Giovani Democratici

La consigliera richiama l’esperienza recente del Partito Democratico e dei Giovani Democratici, che nelle scorse settimane hanno promosso un sondaggio partecipato sul futuro del centro storico, coinvolgendo circa 600 cittadini, oltre a commercianti e associazioni di categoria. “Quel sondaggio — sottolinea Gibililaro — dimostra che un metodo diverso è possibile: ascolto, confronto e partecipazione. Dai risultati emerge un vero progetto per il centro storico, costruito dal basso”.

Le critiche all’assessore Russo

Nel mirino anche la motivazione fornita dall’assessore Russo, secondo cui la pedonalizzazione servirebbe a tutelare gli arredi urbani. Una spiegazione che, per la consigliera, appare “poco convincente”. “La salvaguardia dei beni pubblici — afferma — si garantisce con controlli, sicurezza e videosorveglianza, non con decisioni prese senza consultare la comunità”.

Il nodo politico: “Una scelta calata dall’alto”

Gibililaro annuncia di attendere la pubblicazione dell’atto amministrativo che formalizzerà la scelta, ma denuncia fin da ora un metodo che definisce “calato dall’alto”, assunto “nel totale silenzio nei confronti del Consiglio comunale e delle sue prerogative istituzionali”. Una posizione che apre un fronte politico significativo all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco.

“Una città cresce solo con il dialogo”

La consigliera conclude con un appello alla partecipazione: “Una città cresce quando le decisioni vengono condivise, ascoltando le diverse sensibilità e valorizzando il contributo di chi la vive ogni giorno. Per questo continueremo a chiedere trasparenza, partecipazione e rispetto delle istituzioni democratiche”.