Termini Imerese, maxi discarica abusiva scoperta dai Carabinieri grazie alla ricognizione aerea
TERMINI IMERESE (PA) – Un’ampia discarica abusiva, estesa per circa tre ettari, è stata scoperta dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese grazie al supporto della componente aerea dell’Arma. Un 61enne del luogo è stato denunciato per gestione non autorizzata di rifiuti e combustione illecita di scarti.
L’operazione nasce dalla sinergia tra reparti territoriali e specializzati. Fondamentale, infatti, è stata la ricognizione dall’alto effettuata dal 9° Nucleo Elicotteri di Palermo, impegnato in un monitoraggio costante del territorio. Durante un sorvolo, i piloti hanno individuato macroscopiche anomalie in un fondo privato di contrada Caracoli, difficilmente rilevabili da terra.
Ricevuto l’input, i Carabinieri della Stazione locale e della Sezione Radiomobile, insieme ai tecnici del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.), hanno eseguito un’ispezione mirata. L’area è risultata adibita a una vera e propria discarica abusiva: 115 veicoli radiati erano accatastati senza alcuna autorizzazione, insieme a rifiuti di varia natura. Gli accertamenti hanno inoltre documentato residui di roghi tossici, utilizzati per smaltire illegalmente materiali e componenti.
Tecnologie e reparti specializzati contro gli illeciti ambientali
L’operazione conferma l’importanza dell’impiego coordinato di tecnologie avanzate, come gli elicotteri dell’Arma, e delle competenze dei reparti specializzati nella polizia ambientale. Un modello operativo che consente di individuare con precisione condotte criminali che mettono a rischio salute pubblica, ambiente e territorio.
“La tutela del patrimonio naturale – sottolineano dall’Arma – è una missione quotidiana. Solo attraverso un’azione integrata e continua è possibile contrastare fenomeni che negli ultimi anni hanno assunto dimensioni sempre più rilevanti”.
Presunzione di innocenza
Si ricorda che l’indagato è, allo stato, soltanto gravemente indiziato di delitto e che la sua posizione sarà vagliata dall’Autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale. L’eventuale responsabilità potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

Giornalista
