Palermo brucia ancora: l’allarme di Giambona dopo l’ultimo incendio. “È una guerra, il Ministro Piantedosi intervenga”
PALERMO – La notte palermitana è stata squarciata dall’ennesimo rogo. L’ultimo di una scia di incendi che sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza democratica e di ordine pubblico. Di fronte a questa escalation di violenza, l’Onorevole regionale Mario Giambona (Pd) lancia un grido d’allarme durissimo, parlando apertamente di una situazione fuori controllo che richiede misure straordinarie.

“A Palermo è in corso una vera e propria guerra, e sarebbe il caso che tutti ne prendessero finalmente atto”, dichiara Giambona senza giri di parole.
I numeri tracciano il profilo di una strategia criminale mirata e sistematica. Negli ultimi sessanta giorni si contano ben dieci eventi violentissimi e di chiara matrice dolosa. Nel mirino del racket o della criminalità organizzata sono finite diverse realtà economiche della città, con una preoccupante concentrazione su alcune aziende specifiche.
Tre di questi dieci raid incendiari hanno colpito duramente i mezzi e le strutture della Sicily By Car, colosso del noleggio auto guidato da Tommaso Dragotto, a dimostrazione di una pervicacia criminale che non intende arretrare.Per Giambona, la risposta delle istituzioni locali e nazionali finora è stata del tutto insufficiente rispetto alla magnitudo del fenomeno. Il deputato regionale si rivolge direttamente al vertice del Ministero dell’Interno:
- Intervento immediato: “Abbiamo chiesto formalmente al Ministro Matteo Piantedosi di intervenire seriamente e senza ulteriori indugi.”
- No a soluzioni di facciata: “Di fronte a questo grande problema sociale e di ordine pubblico è necessaria una risposta forte, adeguata e corale dello Stato.
Altro che telecamere!”: Secondo l’esponente Dem, i semplici sistemi di videosorveglianza o i tavoli tecnici di routine non bastano più a contenere quella che si configura come una vera e propria offensiva criminale contro il tessuto produttivo della città. La richiesta è chiara: una presenza massiccia delle forze dell’ordine e un segnale politico e giudiziario che restituisca sicurezza ai cittadini e agli imprenditori palermitani.

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