Palermo, la Guardia di Finanza sequestra immobili e conti per 700 mila euro: indagini sui bonus edilizi fittizi
Palermo – Nuovo sequestro patrimoniale nei confronti di un noto imprenditore edile, già coinvolto in un’inchiesta sui bonus edilizi fittizi. I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito il sequestro di beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 700.000 euro, riconducibili all’indagato. Il provvedimento si inserisce nel solco delle indagini avviate nel 2025, quando l’imprenditore e la società da lui rappresentata erano stati colpiti da un primo sequestro preventivo da oltre 3,5 milioni di euro, disposto dal GIP su richiesta della Procura, per truffa aggravata e indebita compensazione di crediti inesistenti.
Bonus edilizi inesistenti e lavori mai eseguiti
Le investigazioni avevano fatto emergere gravi indizi di fittizietà dei bonus edilizi relativi a interventi di riqualificazione su numerosi complessi residenziali. Secondo gli accertamenti: i lavori risultavano totalmente o parzialmente assenti, mancava la documentazione tecnica e contabile, oltre 30 amministratori di condominio avevano confermato anomalie e irregolarità.
Misure interdittive e nuovi sequestri
Ad aprile 2026, la Corte di Cassazione ha confermato le misure cautelari interdittive nei confronti dell’imprenditore e della società: divieto temporaneo di esercitare attività d’impresa, divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione, esclusione da agevolazioni, contributi e finanziamenti pubblici.
Le ulteriori indagini patrimoniali hanno poi permesso di individuare movimentazioni finanziarie per oltre 280.000 euro verso conti intestati alla consorte, ritenuta soggetto interposto e immobili per circa 400.000 euro schermati all’interno di un trust. Si ricorda che, in attesa di giudizio definitivo, per tutti gli indagati vige il principio della presunzione di innocenza.

Giornalista
