Pachino, clona l’account WhatsApp e chiede soldi ai contatti: denunciata una donna
Pachino (SR) – Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pachino hanno denunciato una donna residente in provincia di Roma, già nota alle forze dell’ordine, ritenuta responsabile – sulla base degli elementi raccolti – dei reati di truffa, accesso abusivo a un sistema informatico e sostituzione di persona. L’indagine è scattata dopo la denuncia di una cittadina che aveva segnalato la compromissione del proprio account WhatsApp, utilizzato da ignoti per inviare messaggi fraudolenti ai suoi contatti, chiedendo somme di denaro con la scusa di un’emergenza improvvisa.
La trappola: il profilo WhatsApp rubato con la “truffa della ballerina”
Tra i destinatari dei messaggi c’era anche una parente della vittima, che – convinta di aiutare un familiare in difficoltà – aveva effettuato un bonifico di 395 euro sul conto indicato dai truffatori. Gli accertamenti di polizia giudiziaria hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica: la vittima aveva inserito numero di telefono e codice di verifica su un link fraudolento, cadendo nella cosiddetta “truffa della ballerina”.
Si tratta di un raggiro molto diffuso su WhatsApp: la vittima riceve un messaggio che invita a votare una presunta ballerina in un concorso. Il link rimanda a una pagina che richiede dati personali e il codice SMS di verifica dell’app. Una volta ottenuto il codice, i truffatori prendono il controllo dell’account e contattano i suoi contatti chiedendo denaro.
Le indagini: analisi dei movimenti bancari e identificazione della sospettata
Grazie a una meticolosa analisi della documentazione bancaria, gli investigatori sono riusciti a: risalire all’utilizzatrice del conto corrente, riconoscere la presunta autrice della truffa, ricostruire il percorso del denaro. La donna è stata quindi denunciata all’Autorità Giudiziaria.
Un fenomeno in crescita: l’importanza di non cliccare link sospetti
La Polizia ricorda che truffe come questa sono sempre più frequenti e invita a: non inserire mai codici di verifica su link ricevuti via chat, verificare sempre l’identità di chi chiede denaro, aggiornare le impostazioni di sicurezza dell’app, denunciare immediatamente ogni sospetto. Un comportamento tempestivo può evitare danni economici e facilitare l’individuazione dei responsabili.

Giornalista
