Ascolta Radio Amica ON LINE

Amica News

La Musica Intorno

Abbandono Rifiuti a Partinico, l’Assessore Bonnì dopo il caso del cimitero: “le immagini parlano da sole. basta inciviltà, il porta a porta funziona”

È scattato l’intervento di pulizia straordinaria, già da giorni pianificato, del parcheggio situato davanti all’ingresso del cimitero comunale, sul lato di via Madonna del Ponte, l’area è stata completamente bonificata.
Gli operai del servizio di igiene ambientale hanno provveduto a rimuovere i cumuli di spazzatura che erano stati accatastati illegalmente, ripulendo l’intera zona da rifiuti di ogni genere, inclusi i sacchetti della spazzatura, i materiali ingombranti e i rifiuti speciali che erano stati abbandonati abusivamente nei giorni scorsi.

L’area è stata così restituita al pieno decoro e alla fruizione dei cittadini che si recano a far visita ai propri cari. Resta fermo l’appello delle istituzioni alla massima vigilanza e al rispetto delle regole del conferimento per evitare che il sito torni a trasformarsi, nel giro di poche ore, in una discarica a cielo aperto.

Un vero e proprio scenario di degrado quello che si presenta davanti all’ingresso di via Madonna del Ponte, nel parcheggio del cimitero comunale. Uno spettacolo indecoroso che ha spinto l’assessore all’Ambiente, Sergio Bonnì, a intervenire duramente per condannare l’ennesimo episodio di indisciplina urbana. Lo abbiamo intervistato per fare il punto della situazione e capire quali contromisure l’amministrazione intende adottare.

L’intervista

Assessore Bonnì, le foto scattate al parcheggio del cimitero mostrano una situazione insostenibile. Qual è la sua prima reazione di fronte a queste immagini?
«Le immagini parlano da sole e purtroppo non lasciano spazio a interpretazioni: dico solo che adesso basta con i rifiuti abbandonati! Quello che vediamo in via Madonna del Ponte non è il classico rifiuto lasciato distrattamente per strada o la lattina abbandonata dopo una passeggiata. Siamo di fronte a un vero e proprio abbandono sistematico di rifiuti di ogni genere: sacchi, ingombranti, materiali vari e persino una bicicletta per bambini. Interi cumuli lasciati in un’area pubblica, per giunta a ridosso del nostro cimitero, come se fosse una discarica abusiva a cielo aperto. È inaccettabile».

Molti si chiedono se ci siano carenze nel servizio di raccolta, ma i dati dicono altro…
«Esatto, ed è questo che fa rabbia. Non ci sono alibi. Il servizio di raccolta differenziata porta a porta svolto da Dusty è puntuale ed efficiente. La ditta offre ai cittadini tutti gli strumenti e le informazioni necessari per conferire correttamente ogni tipologia di rifiuto, inclusi gli ingombranti. L’Amministrazione Comunale continua a investire massicciamente risorse, mezzi e personale per mantenere pulito il territorio. I nostri operai del verde pubblico e gli addetti ai servizi ambientali intervengono quotidianamente, con turni estenuanti, per bonificare le microdiscariche e restituire decoro ai nostri quartieri».

Eppure, nonostante gli sforzi del Comune e degli operai, il problema si ripresenta continuamente. Cosa manca per fare il salto di qualità?
«Manca il senso civico di una parte della cittadinanza. Dobbiamo essere chiari: nessun intervento straordinario, nessuna bonifica sarà mai davvero sufficiente senza la collaborazione e la responsabilità di tutti. Il bene pubblico appartiene a ciascuno di noi, non è di “nessuno”. Sporcare una strada, una piazza, un’aiuola o il parcheggio del cimitero significa danneggiare l’intera comunità, sia in termini di immagine che di costi economici, dato che le bonifiche ricadono sulle tasche di tutti i contribuenti».

Qual è il suo appello finale alla città per uscire da questa spirale di degrado?
«Partinico merita rispetto. Merita cittadini che la difendano e la valorizzino ogni giorno con piccoli ma fondamentali gesti di responsabilità. Il mio è un invito accorato ma fermo: rispettiamo la nostra città, non abbandoniamo i rifiuti e facciamo correttamente la raccolta differenziata. Chiedo anche una mano ai partinicesi perbene: segnaliamo chi non rispetta le regole. Il decoro urbano non è un optional, è un dovere di tutti».

La nota della redazione: Le immagini raccolte presso l’ingresso di via Madonna del Ponte testimoniano una ferita al decoro della città che richiede non solo l’intervento repressivo delle autorità – anche tramite l’uso delle fototrappole – ma una seria presa di coscienza collettiva.